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Camera: «L’Italia si opponga al ridimensionamento del ruolo del veterinario ufficiale nei macelli»

1a1a1_aaaaaaaaaaaaIspezione-sanitariaIl Governo italiano deve contrastare l’intenzione della Commissione europea e della maggior parte dei Paesi di ridimensionare il ruolo del veterinario ufficiale nei macelli. È questa una delle principali raccomandazioni cui la commissione Affari sociali della Camera subordina il proprio parere favorevole alla legge comunitaria 2012. «Sottolinei la Commissione di merito la necessità per cui il Governo italiano contrasti, in sede di modifica del regolamento (CE) 854/2004 concernente la revisione dell’ispezione delle carni, l’intenzione di ridimensionare il ruolo del veterinario quale responsabile dell’ispezione delle carni – si legge nel testo del parere espresso ieri -. È indispensabile, invece, assicurare la presenza ed il ruolo specializzato di «igienista degli alimenti» del veterinario ufficiale nel macello»

Questa figura è «funzionale all’economia del Paese ed alla tutela degli interessi di molti soggetti diversi, tra cui gli animali da produzione, il consumatore, l’industria di macellazione, gli allevatori, i veterinari privati, nonché l’autorità competente».

I commissari nella premessa del parere sottolineano come il Governo intenda seguire approfonditamente, nel corso del 2012, «i lavori di revisione della direttiva 96/23/CE del Consiglio concernente le misure di controllo di talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti, la modifica del regolamento (CE) 854/2004 in merito alla revisione dell’ispezione delle carni, essendo su questo punto la posizione italiana divergente da quella della Commissione che, sostenuta dalla maggioranza dei Paesi, intende semplificare le modalità previste dalla normativa vigente, nonché, in materia di nutrizione, il tema concernente le indicazioni nutrizionali e sulla salute presenti sui prodotti alimentari»

Il testo del parere

XII Commissione Affari Sociali – Camera dei Deputati – 5 giugno 2012

Programma di lavoro della Commissione europea per il 2012.

Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea relativa all’anno 2012.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La XII Commissione,

esaminati, per le parti competenza, il programma di lavoro della Commissione per il 2012 (COM(2011)777 def.) e la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea relativa all’anno 2012 (Doc. LXXXVII-bis, n.2);

premesso che i profili di competenza della Commissione riguardano le politiche sociali, con particolare riferimento alla lotta alla povertà ed alla esclusione sociale, nonché al volontariato, e la sanità, specificamente per quanto riguarda i capitoli della salute alimentare e della sicurezza dei pazienti;

rilevato che:

per quanto concerne le questioni di politica sociale, la relazione non contiene espliciti riferimenti al programma di lavoro della Commissione europea per il 2012, ma dà principalmente conto delle misure nazionali di attuazione degli obiettivi fissati dalla Strategia Europa 2020 per la lotta alla povertà ed all’esclusione sociale. Si segnala altresì che il medesimo programma prevede la presentazione di una raccomandazione in materia di lotta alla povertà infantile, nella quale saranno individuati principi comuni per interventi pubblici nei seguenti settori: sostegno alle famiglie, servizi, partecipazione sociale;

la relazione, inoltre, fornisce indicazioni in relazione ad atti della Commissione europea e del Consiglio in materia di volontariato, nonché all’impegno del Governo italiano sui temi della demografia e delle politiche per la famiglia, anche nell’ambito dell’Anno europeo per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni 2012;

per quanto attiene alla sanità, nella relazione vengono segnalati principalmente i seguenti obiettivi nell’ambito dei quali il Governo profonderà il proprio impegno: la revisione dell’attuale quadro normativo dell’Unione i tema di dispositivi medici, al fine di migliorare il livello di protezione della salute dei pazienti, rafforzare la posizione dell’Europa nell’innovazione tecnologica in questo ambito e consentire un funzionamento più agile del mercato interno e del commercio internazionale; la revisione della direttiva 2001/37/CE sui prodotti del tabacco per quanto riguarda la fabbricazione, la presentazione e la vendita, mirata soprattutto a introdurre profili di miglior tutela per le fasce giovanili e i gruppi sociali vulnerabili; l’attivazione di gruppi tecnici di supporto alla Commissione per l’adozione delle misure di esecuzione previste dalla direttiva 2011/24/UE concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera;

con specifico riferimento alla salute alimentare, il Governo intende seguire approfonditamente, nel corso del 2012, i lavori di revisione della direttiva 96/23/CE del Consiglio concernente le misure di controllo di talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti, la modifica del regolamento (CE) 854/2004 in merito alla revisione dell’ispezione delle carni, essendo su questo punto la posizione italiana divergente da quella della Commissione che, sostenuta dalla maggioranza dei Paesi, intende semplificare le modalità previste dalla normativa vigente, nonché, in materia di nutrizione, il tema concernente le indicazioni nutrizionali e sulla salute presenti sui prodotti alimentari;

rilevato altresì che il programma di lavoro della Commissione europea è stato predisposto nel mese di novembre dello scorso anno, risultando conseguentemente, allo stato, già in parte attuato, mentre la relazione programmatica è stata presentata alle Camere il 4 maggio 2012, quindi in ritardo rispetto alla scadenza legislativamente prevista per il 31 dicembre di ogni anno, ciò che attenua, evidentemente, il valore programmatico annesso a tale relazione, che dovrebbe indicare obiettivi, priorità e orientamenti che il Governo intende seguire a livello europeo per l’anno successivo,

esprime:

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:

a) sottolinei la Commissione di merito l’insufficienza delle misure per la lotta alla povertà individuate nella relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, per l’anno 2012, considerato l’obiettivo italiano di ridurre di almeno 2,2 milioni il numero delle persone a rischio di povertà o esclusione sociale;

b) sottolinei la Commissione di merito che, nella suddetta relazione programmatica, le politiche a sostegno della famiglia appaiono troppo deboli e, in particolare, il sostegno alla maternità e alla prima infanzia necessita di interventi voli ad ridurre il gap rispetto ad altri Paesi europei e le rilevanti differenze tra nord e sud del Paese;

c) sottolinei la Commissione di merito l’opportunità che il Governo valuti attentamente la direttiva 2001/83/CE e che mantenga, sul tema della comunicazione al pubblico di informazioni sui medicinali per uso umano soggetti a prescrizione medica, un atteggiamento rigoroso, in linea con quanto in passato sostenuto;

d) sottolinei la Commissione di merito la necessità per cui il Governo italiano, in sede di revisione della direttiva 96/23/CE del Consiglio, si impegni a contrastare l’ipotizzata eliminazione del Piano nazionale per la ricerca dei residui negli alimenti;

e) sottolinei la Commissione di merito la necessità per cui il Governo italiano contrasti, in sede di modifica del regolamento (CE) 854/2004 concernente la revisione dell’ispezione delle carni, l’intenzione, sostenuta dalla Commissione e dalla maggioranza dei Paesi europei, di ridimensionare il ruolo del veterinario quale responsabile dell’ispezione delle carni. È indispensabile, invece, assicurare la presenza ed il ruolo specializzato di «igienista degli alimenti» del veterinario ufficiale nel macello, funzionale all’economia del Paese ed alla tutela degli interessi di molti soggetti diversi, tra cui gli animali da produzione, il consumatore, l’industria di macellazione, gli allevatori, i veterinari privati, nonché l’autorità competente;

f) sottolinei la Commissione di merito l’inspiegabile e criticabile assenza nella suddetta relazione programmatica di ogni indicazione sui temi della disabilità, disattendendo le indicazioni emerse nel Forum europeo per la disabilità svoltosi nel dicembre 2011.

6 giugno 2012 – riproduzione riservata

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