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La Camera approva il Decreto agricoltura. Ora il testo passa al Senato. Quote latte in tre rate senza interessi. Al Fondo di solidarietà nazionale Pesca 2,25 milioni

Sì dell’Aula della Camera al dl per il contrasto delle situazioni di crisi nel settore agricolo, e in particolare in quello olivicolo e lattiero-caseario. Il testo è stato approvato con 276 voti a favore, nessun contrario e 123 astenuti, passa al Senato. Ad astenersi sono stati i deputati di Fi, Lega, Sel e Fdi. Sostegno ai settori di latte e olio; aumento delle sanzioni sulle pratiche commerciali sleali nell’agroalimentare; nuove regole per le organizzazioni interprofessionali: il dl agricoltura in 7 articoli punta a rafforzare il comparto.

Tra l’altro si aumentano le risorse per il piano oleicolo nazionale a 32 milioni di euro e sale a 21 mln lo stanziamento per il fondo di solidarietà nazionale utilizzato anche per l’emergenza Xylella e si amplia la compensazione per le multe delle quote latte 2014-15. Ecco le principali novità introdotte con gli emendamenti del dl Agricoltura, illustrate dal Mipaaf. “Ringrazio i deputati” ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina “e in particolare i componenti della Commissione Agricoltura per il grande lavoro fatto in queste settimane per alcuni settori strategici”.

“Sul fronte del latte abbiamo non solo confermato l’impianto della legge per la tutela del reddito dei 35mila allevatori italiani, ma rafforzato ancora gli strumenti per gestire il dopo quote. Abbiamo portato a 32 milioni di euro la dotazione per il piano olivicolo nazionale per lavorare alla crescita qualitativa e quantitativa del prodotto, puntando su ricerca e innovazione. Arriva, poi, a 21 milioni la dotazione per il fondo di solidarietà per dare risposte concrete a emergenze fitosanitarie come la Xylella in Puglia. Vogliamo far crescere ancora l’agricoltura, potenziando i buonissimi risultati del primo trimestre 2015 che hanno visto una crescita del 6% del Pil agricolo e la conferma che questo settore è strategico anche nella lotta alla disoccupazione”.

Con il decreto si interviene sul settore lattiero dopo la fine delle quote latte, consentendo la rateizzazione delle multe per l’ultima campagna in 3 anni e senza interessi, ampliando le possibilità di compensazione tra produttori, puntando sull’organizzazione interprofessionale e intervenendo sui contratti con novità rilevanti come la durata minima di 12 mesi e l’indicazione obbligatoria del prezzo di vendita, che può essere fisso o legato a fattori determinati.

Queste le principali novità

LATTE – Il pagamento delle quote latte in tre rate senza interessi è ammesso anche con una fideiussione assicurativa, non solo bancaria. Per l’ultima campagna di produzione con il regime delle quote è ammessa la compensazione, sempre entro il 6%, a favore delle aziende che hanno superato la propria quota.

OLIO – Sale a 32 milioni la dotazione del Fondo per il settore olivicolo, per arrivare ad una crescita del 25% della produzione italiana nei prossimi anni pari a 650 mila tonnellate.

ORGANIZZAZIONI INTEPROFESSIONALI (OI)- La soglia necessaria a costituire una Oi del latte passa dal 20% al 25% di imprese rappresentate e dal 35% al 40% per gli altri settori. Nei contratti per la cessione del latte si deve rispettare quanto previsto dall’articolo 62, dove, tra l’altro, vengono previste sanzioni fino al 10% del valore dei contratti in caso di violazione.

 – FONDO DI SOLIDARIETÀ – Viene aumentata la dotazione del Fondo di solidarietà nazionale per le imprese colpite da eventi alluvionali e infezioni di organismi nocivi ai vegetali, con priorità per i danni legati alla diffusione di Xylella, cinipide del castagno e flavescenza dorata; oltre agli 11 milioni previsti per la Xylella, vengono stanziati ulteriori 10 milioni per il 2016 per gli altri interventi.

– PESCA – Viene finanziato il Fondo di Solidarietà nazionale Pesca con 2,25 milioni per sostenere le imprese colpite da avversità atmosferiche dal 2012.

– RIFORMA SIAN – L’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, provvede alla gestione e allo sviluppo del Sistema informativo agricolo nazionale direttamente o con affidamento a terzi mediante l’espletamento di una procedura pubblica, salvaguardando i livelli occupazionali esistenti di Sin. E’ prevista, infine, l’istituzione delle Commissioni uniche nazionali (Cun) per le filiere più rappresentative del sistema agricolo e alimentare, per garantire trasparenza nelle relazioni contrattuali tra gli operatori di mercato e nella formazione dei prezzi.

Fonte Mipaaf – 17 giugno 2015 

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