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La Camera spiega la manovra. Ecco il quadro di sintesi del servizio studi: le misure per pubblico impiego e sanità

MONTECITORIO esterno-k8oG-U2723203287260HF-672x351Sanita2La legge di stabilità approderà nell’Aula della Camera il prossimo 24 novembre. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo per assicurare alle commissioni di merito spazi congrui per la discussione del testo. Il Servizio studi-Dipartimento Bilancio della Camera dei deputati ha redatto il quadro di sintesi degli interventi. Di seguito i capitoli sul pubblico impiego e sulla salute. Si dispone la riduzione dei trasferimenti dal bilancio dello Stato in favore di enti e organismi pubblici, per un importo pari a 22 milioni per il 2015 e a 21,7 milioni a decorrere dal 2016 (articolo 20, comma 1). Si prevedono norme per il contenimento delle spese di personale nel settore del pubblico impiego (articolo 21). In particolare, si proroga fino al 31 dicembre 2015 il blocco economico della contrattazione nel pubblico impiego, già previsto fino al 31 dicembre 2014 dalla normativa vigente, con conseguente slittamento del triennio contrattuale dal 2015-2017 al 2016-2018.

Si estende fino al 2018 l’efficacia della norma in base alla quale l’indennità di vacanza contrattuale da computare quale anticipazione dei benefìci complessivi che saranno attribuiti all’atto del rinnovo contrattuale è quella in godimento al 31 dicembre 2013. Viene prorgato inoltre fino al 31 dicembre 2015 il blocco degli automatismi stipendiali del personale non contrattualizzato, ferma restando l’esclusione dal blocco dei magistrati e introdotto il divieto di cumulo dei trattamenti accessori del personale non appartenente al ruolo sanitario di livello dirigenziale del Ministero della sanità.

In tema di salute si interviene sia con misure di diverso contenuto, attuative dell’Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome sul nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016, sancita il 10 luglio 2014, sia con norme varie concernenti il personale del Servizio sanitario nazionale e il risanamento del Servizio sanitario del Molise.

Ecco in sintesi le misure previste in attuazione del Patto per la salute:

-si dispone il livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale per il biennio 2015-2016 in 112.062.000.000 euro per il 2015 e in 115.444.000.000 euro per il 2016, fissando contestualmente alcuni criteri di riparto (art. 39, commi 1-9);

-si impegnano le regioni e le province autonome a garantire annualmente la programmabilità degli investimenti da effettuare nei propri ambiti territoriali (art. 39, comma 10);

-si autorizza, per l’anno 2015, la spesa di 2 milioni di euro nello stato di previsione del Ministero della salute, per l’avvio dell’implementazione dei flussi informativi per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell’ambito dell’assistenza primaria (art. 39, comma 11);

-si rimette ad un Accordo tra Governo e Regioni la definizione delle competenze e delle responsabilità delle professioni sanitarie infermieristiche-ostetrica e tecniche della riabilitazione e della prevenzione (art. 39, comma 12);

-si prevede che l’accertamento da parte della regione del mancato conseguimento degli obiettivi di salute e assistenziali costituisce grave inadempimento contrattuale per il direttore generale e comporta la decadenza automatica dello stesso, e qualifica la verifica del conseguimento da parte dei direttori generali degli obiettivi di salute ed assistenziali come adempimento ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale (art. 39, commi 13 e 14);

-si dettano alcune disposizioni relative al tema delle misure di contrasto ai disavanzi sanitari e, più in particolare, alle procedure di commissariamento delle regioni in piano di rientro (art. 39, commi 15-19);

-si dettano alcune disposizioni relative alla composizione dei collegi sindacali delle aziende sanitarie ed ospedaliere (art. 39, commi 20-21);

– si detta la disciplina del commissariamento nei casi in cui regioni e province autonome non adottino le disposizioni applicative della normativa di riordino degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali previste dalla vigente normativa di riordino (art. 39, commi 22-27);

-si interviene in materia di organizzazione dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, mediante, in particolare, dotazione di personale adeguato, entro i vigenti vincoli di spesa ed i vincoli previsti dai piani di rientro sanitari regionali (art. 39, comma 28);

si riducono i termini del blocco automatico del turn over attualmente previsti, prevedendo tale blocco solo fino all’anno successivo a quello di verifica degli equilibri finanziari regionali (art. 39, comma 29);

-si estendono al 2020 i vigenti parametri di contenimento della spesa di personale degli enti del Ssn, aggiungendo ulteriori condizioni perché una regione possa essere considerata adempiente (art. 39, comma 30);

– si modifica la disciplina in materia di Prontuario farmaceutico nazionale, posticipandone al 31 dicembre 2015 la revisione straordinaria da parte dell’Aifa (art. 39, comma 31);

-si prevede la definizione delle modalità per l’attivazione di una rete di comunicazione dedicata al dispositivo-vigilanza per lo scambio tempestivo e capillare delle informazioni circa incidenti che interessano dispositivi medici (art. 39, comma 32);

-si prevede l’emanazione di un decreto del Ministero della salute per garantire un’azione coordinata dei livelli nazionale, regionale e delle aziende accreditate del SSN, per il governo dei consumi dei dispositivi medici (art. 39, comma 33);

-si dettano disposizioni in materia di Health Technology Assessment (HTA) per l’individuazione dei percorsi farmaco-terapeutici che garantiscano l’impiego efficiente e costo-efficace delle risorse disponibili (art. 39, comma 34).

Servizio sanitario della Regione Molise

-si autorizza, per il 2015, fino ad un massimo di 40 milioni di euro di spesa in favore della Regione Molise, in relazione alla grave situazione economicofinanziaria e sanitaria determinatasi nella Regione stessa (art. 40).

Trasferimento di risorse dalle regioni agli enti del servizio sanitario regionale:

– al fine di fornire liquidità agli enti dei servizi sanitari regionali e garantire un’accelerazione dei pagamenti ai fornitori, si stabiliscono misure stringenti per l’erogazione, da parte delle regioni, delle somme destinate al finanziamento del proprio servizio sanitario regionale (art. 42).

1 novembre 2014 

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