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«La sanità veneta migliora». I risultati dell’anno 2018 presentati dalla Regione. Ma mancano 1.300 medici

Il Mattino di Padova. Il Veneto è in netto miglioramento per quanto riguarda il sistema sanitario secondo i risultati dell’anno 2018 presentati dalla Regione del Veneto. In particolare la nostra regione si distingue nel settore della riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza, dove il tasso (per 10 mila residenti) pari a 111 ricoveri del 2017 cala ulteriormente a 104 del 2018. Eccezionale il risultato sui tempi di attesa per chirurgia oncologica, che va a migliorare ulteriormente il dato già buono del 2017: da 23, 99 a 20, 24 attesa media per ricovero per tumore, mammella 15, 83, colon 14, 41, retto 16, 92, polmone 18, 64, utero 18, 41.

Performance ottime anche per quanto riguarda i Lea medici e le patologie sensibili alle cure ambulatoriali, il tasso di ospedalizzazione pediatrico per asma, la copertura vaccinale per varicella, lo screening mammografico e della cervice uterina, il consumo di antibiotici in età pediatrica, gli ultra 75enni dimessi con accesso domiciliare entro i 2 giorni. Valutato positivamente anche l’impegno nell’ambito della ricerca. Inoltre un’indagine di Clima organizzativo 2019 che ha coinvolto 58. 354 dipendenti a tempo determinato e indeterminato delle aziende del Sistema Sanitario Regionale ha svelato risultati sono buoni con grande partecipazione da parte dei dipendenti che hanno così dimostrato di voler prendere parte alla vita aziendale e contribuirne al miglioramento. L’adesione si è infatti attestata quasi al 40%, superando di oltre l’8% quella raggiunta nella precedente edizione del 2017. Molto positive anche le valutazioni espresse dagli oltre 3 mila pazienti ricoverati nell’arco di un semestre nei presidi ospedalieri dell’Usl 6 Euganea che hanno scelto di aderire all’indagine e raccontare il proprio vissuto.

Infine si evidenziano miglioramenti e livelli di performance elevati per alcuni indicatori in area cardiovascolare, di chirurgica generale ed oncologica. I confronti con il dato nazionale, evidenziano risultati di qualità per frattura di femore, colecistectomie laparoscopiche, mortalità cardio e cerebrovascolare, ospedalizzazioni per patologie croniche e volumi di artroplastiche. «Questi risultati molto positivi sono la testimonianza di come la sanità viene gestita in Veneto», ha detto l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Manuela Lanzarin a margine della giornata dedicata al tema della valutazione delle performance del sistema sanitario regionale. «Il problema reale oggi è quello legato alla carenza del personale. In Veneto mancano 1300 medici circa, un’ emergenza. Stiamo mettendo in campo tutto quello che possiamo come Regione Veneto e stiamo interloquendo con il Ministero della Salute proprio per cercare di superare questo momento di difficoltà». —

Alice Ferretti

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