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La storia sanitaria nel fascicolo elettronico personale

Le cifre stanziate per il Fascicolo sanitario elettronico, che conterrà tutta la nostra storia medica, non sembrano alte: il decreto parla di 10 milioni per il 2014 e 5 per il 2015, da utilizzare per l’infrastruttura centrale.

Ma è probabile che l’operazione sia più difficile dal punto di vista logico che costosa. Si tratta di interrompere inutili ma lunghi e polverosi passaggi burocratici il cui risultato è, come sarà capitato anche a voi, che il pronto soccorso di un ospedale non ha le informazioni in possesso allo stesso ospedale. La road map prevede che entro il 31 dicembre 2013 le regioni e le province autonome presentino all’Agenzia per l’Italia digitale il piano per la realizzazione.

Un’altro punto sempre previsto dal decreto sarà poi l’istituzione dell’Anagrafe nazionale degli assistiti in luogo degli elenchi delle singole aziende locali. Per la centralizzazione dell’anagrafe sono indicati 5 milioni (2 nel 2013, 2 nel 2014 e 1 nel 2015). Se la domanda è come cambierà la nostra vita allora l’anagrafe dovrebbe dare un bel contributo in quanto sarà il cittadino stesso che potrà accedervi chiedendo i documenti di cui ha bisogno. Salvo poi poterli ritirare in copia cartacea come avviene oggi, un passaggio espressamente previsto dal decreto, per questioni di digital divide.

17 giugno 2013 – Corriere della Sera

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