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La svolta. Tamponi gratis addio: col Green pass arriva la stretta.  Il Veneto valuta di far pagare i test a chi rifiuta il vaccino. Zaia: “Definiremo le categorie”

Il Gazzettino. Il tampone gratis in Veneto finirà con l’entrata in vigore del Green pass. L’ha detto ieri il governatore Luca Zaia: «Aspettiamo l’intesa che il commissario per l’emergenza Covid, il generale Figliuolo, ha annunciato di voler raggiungere con le farmacie per arrivare a un prezzo calmierato dei tamponi, dopodiché ritareremo il piano di sanità pubblica e ridefiniremo le categorie che potranno continuare ad avere il tampone gratis. Per tutti non sarà più possibile».

IL VECCHIO APPELLO Un mese fa. il 5 luglio 2021 Zaia invitava i veneti a farsi il tampone: «Mi ero ill uso – aveva detto – di arrivare a 30.000 tamponi al giorno, ma non avevo pensato che ci vogliono 30.000 nasi, e la gente, senza sintomi, non ha voglia di farsi testare. Per questo lancio un appello a chi vuole fare qualcosa per il bene comune: anche senza sintomi, recatevi a un Covid point e fatevi il tampone». Beninteso: gratis. L’obiettivo era scovare la variante Delta e arrivare preparati all’autunno. Ma all’epoca ancora non si sapeva che di lì a un mese sarebbe stato obbligatorio il Green pass per cenare al chiuso di un ristorante o per andare al cinema. E adesso che è accertato che il Green pass si può avere anche con il tampone (ovviamente negativo), i recalcitranti al vaccino potrebbe recarsi in massa ai Covid point per farsi testare senza spendere un euro.

IL CERTIFICATO VERDE Val la pena ricordare come si ottiene il Green pass. La certificazione verde è rilasciata non solo alla persona che è stata vaccinata contro il Covid ma anche a chi ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarita dal Covid. La durata della certificazione verde in caso di guarigione è di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione dal Covid. In caso di tampone negativo, il certificato ha una validità di 48 ore dall’esecuzione del test. Il Green pass dura invece nove mesi per chi ha completato con la seconda dose il ciclo vaccinale. Dunque, c’è da aspettarsi una corsa al tampone ogni due giorni da parte di chi non vuole vaccinarsi? E basteranno per tutti?

I DATI Le proiezioni della campagna di profilassi in Veneto sono che, tra vaccinati e prenotati, alla data dell’8 settembre avranno avuto almeno una dose il 49% dei giovani della fascia di età 12-19 anni, 68% 20-29 anni, 63% 30-39 anni, 68% 40-49 anni, 77% 50-59 anni, 86% 60-69 anni, 91% 70-79 anni, 99% over 80. Quanto ai tamponi, nelle ultime ventiquattr’ore si è superata la soglia dei 6 milioni per i molecolari. Per la precisione: 6.020.185 molecolari e 5.772.276 antigenici. Allo stato attuale in Veneto il test è gratis nelle Ulss, mentre nelle farmacie costa al massimo 26 curo. Nel resto d’Italia, invece, i tamponi si pagano. Ora il governo ha stanziato 45 milioni per garantire fino al 30 settembre la possibilità, soprattutto ai giovani tra i 12 e i 18 anni, di effettuare i test a prezzi calmierati. «Aspettiamo l’intesa nazionale – ha detto Zaia – dopodiché decideremo anche noi a chi far pagare il tampone e a chi darlo gratis». Questione di giorni

 

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