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L’allarme del governo sulle varianti: «Possono rallentare le riaperture». Il premier: serve una ripresa che superi i tassi di crescita del pre-pandemia. Ieri meno di mille contagi e 30 morti

Il Corriere della Sera. Mario Draghi si mostra cauto sulla situazione pandemica. «Dobbiamo tenere alta l’attenzione» avverte nel corso della lunga giornata fra Camera e Senato, per le comunicazioni sul Consiglio europeo di oggi e domani. L’ex governatore della Bce insiste su un concetto: «Sebbene in forte miglioramento, l’evolversi della pandemia deve essere monitorata con attenzione».

A preoccupare il presidente del Consiglio è «l’emergere e il diffondersi di nuove e pericolose varianti», perché queste ultime «possono rallentare il programma di riaperture e frenare consumi e investimenti». Da qui il premier invia un messaggio che rivolge sì al Parlamento ma soprattutto all’esterno, ai cittadini, in vista della stagione estiva: «Non è un liberi tutti, l’anno scorso abbiamo avuto una lezione. Ora dobbiamo imparare a essere pronti con infrastrutture, logistica, trasporti locali e individuare i focolai. La continuazione della cooperazione con le Regioni è importante».

Ed è altresì importante, continua Draghi, concentrarsi sulla ripresa economica. È vero, afferma il premier, «la situazione economica italiana ed europea è in forte miglioramento». Non a caso, Draghi segnala alcune proiezioni della Commissione europea che fotografano una crescita dell’Italia nel 2022 e nel 2023 del 4,2% e del 4,4%. «Il nostro obiettivo è superare in maniera duratura e sostenibile i tassi di crescita anemici che l’Italia registrava prima della pandemia». Dopodiché «dobbiamo assicurarci che la domanda aggregata sia in grado di soddisfare questi livelli di offerta». Infine, occorre raggiungere tassi di crescita notevolmente più alti di quelli degli ultimi decenni, così da «ridurre il rapporto tra debito e prodotto interno lordo, che è aumentato di molto durante la pandemia». Il premier, infine, ricorda l’aumenta della povertà. «Bisogna affrontare questo problema», taglia corto.

In un quadro economico che sembra prefigurarsi positivo, restano alcuni rischi. Primo: l’inflazione. «Dobbiamo mantenere alta l’attenzione affinché le aspettative di inflazione restino ancorate al target di medio termine». Secondo: il debito pubblico. «È importante che tutti i governi si impegnino a tornare a una politica di bilancio prudente». Il tutto senza dimenticare il quadro epidemiologico, che continua a migliorare. Ieri si sono registrati 951 casi di Covid. Il tasso di positività è pari allo 0,5% (martedì 0,4%) con 198.031 tamponi. 30 i decessi e solo 4 ingressi in terapia intensiva: il numero più basso da quando viene fornito questo dato. Ed è in questo contesto che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattia segnala un aspetto: non solo «la variante delta è più trasmissibile di altre varianti» ma «entro la fine di agosto rappresenterà il 90% di tutti i virus Sars-CoV-2 in circolazione nella Ue».

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