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L’Asl Alessandria: nell’Ovadese un altro caso di peste suina africana, e in totale i cinghiali infetti sono sette. Cina, Giappone, Taiwan e Kuwait sospendono le importazioni dall’Italia di carne e salumi di maiale e cinghiale

Un altro caso di peste suina africana nell’Ovadese. Dopo il primo dei rinvenimenti, alla periferia di Ovada, stavolta si tratta di un cinghiale trovato morto nel territorio del Comune di Tagliolo Monferrato. L’Asl ha già sottoposto a esame il fegato dell’animale e l’esame ha rilevato la positività al morbo. L’azienda sanitaria conferma inoltre la positività per i tre esemplari scoperti a Voltaggio nei giorni scorsi. In totale, con quest’ultimo, sono sette i cinghiali morti colpiti da Psa.

Intanto Cina, Giappone, Taiwan e Kuwait hanno sospeso le importazioni dall’Italia di carne e salumi di maiale e cinghiale. Restrizioni sono state disposte anche dalla Svizzera. Lo scorso anno le esportazioni del settore suinicolo italiano sono ammontate a 1,7 miliardi di euro (+12,2% rispetto al 2020), di cui 500 milioni destinate ai mercati extra Ue. Le principali tipologie di prodotti esportati sono: prosciutti stagionati, disossati, speck, coppe e culatelli. Il comparto suinicolo vanta un fatturato pari a circa 11 miliardi frutto del lavoro di 25.000 di aziende agricole.

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