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Lazio, Calabria e Campania: piani di rientro in discesa

Prova dei conti, in questi giorni, per tre Regioni sottoposte a piani di rientro.

La Regione Lazio è uscita oggi dal tavolo ministeriale di verifica del piano di rientro con un disavanzo accertato 2010 pari a 1.044 milioni, contro il deficit di 1.419 milioni del 2009. “In pochi mesi – ha spiegato la presidente Renata Polverini dopo l’incontro al ministero dell’Economia – il deficit è stato ridotto di circa 400 milioni di euro, eliminando sprechi e senza intaccare la qualità dell’offerta sanitaria. E la valutazione positiva dei ministeri vigilanti sul Piano di rientro ha consentito l’ulteriore sblocco di 200 milioni”. Scatta subito l’annuncio di riduzione delle tasse: per il 2011, ha promesso la governatrice, per i contribuenti diminuiranno le addizionali Irap e Irpef, oggi super aliquote pari rispettivamente allo 0,15% e 0,30%. La riduzione dell’Irap sarà applicata già dal giugno del 2011, mentre quella dell’Irpef relativa a quest’anno scatterà nel 2012. Il tavolo di verifica è stato comunque aggiornato a fine mese “perché per l’annosa questione degli accreditamenti, che abbiamo ereditato, servono ancora dei correttivi”, ha precisato Polverini. Aggiungendo: “Da maglia nera ci stiamo incamminando verso la strada della virtuosità, anche se c’è ancora molto da fare. Ora stiamo realizzando uno schema razionale basato su due pilastri: pianificazione e controlli sui servizi erogati”.

Nei giorni scorsi, si erano profilate schiarite anche nel cielo della Calabria: “La riunione romana al Tavolo Massicci ha confermato che ci stiamo muovendo in maniera ottimale per ristabilire i parametri migliori per la Sanità regionale e per appianare il debito accumulato negli anni”, sosteneva in una nota il capogruppo della Lista Scopelliti al Consiglio regionale, Giovanni Bilardi. Nei dettagli, la situazione calabrese è stata raccontata in 15 slide dall’intervento di Scopelliti all’Università della Calabria, due giorni fa. A partire dalla Sanità: “Il debito gestionale sanitario certificato e reale alla data del 31 dicembre 2010 é di un miliardo e 45 milioni di euro”, ha affermato il governatore illustrando in veste di Commissario per il Piano di rientro i dati relativi all’attività svolta e certificata nell’ultima riunione. “Nell’anno 2010 – ha aggiunto Scopelliti – la Regione, nel periodo da giugno-dicembre 2010, ha risparmiato circa 78 milioni di euro. Il debito previsto era, infatti, di circa 230 milioni di euro, ed alla fine si é attestato a circa 151 milioni, compresi anche i 24 di accantonamenti rischi prudenziali. Per il 2011 si prevede di chiudere il deficit a 117 milioni di euro, con un risparmio pari a circa 58 milioni di euro, mentre per il 2012 l’obiettivo é quello di arrivare a circa 57 milioni di deficit con un ulteriore risparmio pari a circa 60 milioni di euro”. “Per raggiungere questi risultati – ha affermato Scopelliti – ci siamo posti alcune priorità tra

cui riconvertire alcune strutture, eliminare gli sprechi e riqualificare il personale. Al primo punto c’é il potenziamento delle strutture sanitarie territoriali. Puntiamo molto sul lavoro che devono svolgere i medici di famiglia. Anche loro devono contribuire a frenare questa corsa all’emigrazione sanitaria”.

La Campania, infine: elogiata nei giorni scorsi dal ministero della Salute Fazio per il “coraggio” con cui sta affrontando il piano di rientro, la Regione ha redatto un verbale nel quale si impegna a insediare tre tavoli tecnici per affrontare la rimodulazione della compartecipazione alla spesa e dei ticket, la coerenza dei piani attuativi aziendali con i processi di riorganizzazione, il tavolo su precariato e mobilità distinti per aree contrattuali (dirigenza e comparto). Dopo lo sblocco di 322 milioni di fondi Fas da destinare alla Sanità, la Regione attende altri 400 milioni, dopo l’approvazione ministeriale del piano di rientro il 14 aprile

Sanita.ilsole24ore.com – 6 aprile 2011

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