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Le Camere vanno in ferie per 10 giorni: prima le urne per i sindaci, poi le leggi. Tutto fermo fino al 7 giugno. Farmacie e rischio professionale sulla rampa di lancio

Tutto fermo fino a martedì 7 giugno: deputati e senatori si sono concessi una pausa di 10 giorni e lasciano nei loro cassetti le leggi in attesa. Il 5 giugno si vota in oltre 1.300 comuni per eleggere altrettanti sindaci e consigli comunali e tutti i partiti col fiato sospeso mandano in giro anche le truppe parlamentari, almeno quelle che vorranno. E comunque la pausa di 10 giorni da Camera e Senato è assicurata. Fa eccezione il decreto-banche che scade il 2 luglio: la commissione Finanze del Senato ci lavorerà martedì, i modo da consegnare il testo all’aula per martedì 7.

Il carniere di questi giorni: terzo settore, omnibus e “dopo di noi”

La settimana trascorsa ha permesso intanto di incassare un buon numero di risultati per quanto riguarda i provvedimenti in materia sanitaria e sociale. Riepilogando: la legge sul terzo settore, il passaggio alla Camera dell’ex “omnibus Lorenzin” e anche del Ddl “dopo di noi”, che appunto fa navetta per il terzo giro verso Montecitorio.

Farmacie e rischio professionale sulla rampa di lancio

Ma il cantiere sanità può riservare a breve altre novità. Al Senato si va presto al voto in commissione sul rischio professionale. E soprattutto subito dopo il voto dovrebbe uscire dalle secche la legge sulla concorrenza, con la partita aperta su farmacie e società di capitali che bussano alle porte. Alla Camera invece dovrà andare veloce il “dopo di noi”, appena inserito all’ordine del giorno dell’aula dal 13 giugno per il voto definitivo. E sempre alla Camera, in commissione Affari sociali, è atteso l’incardinamento del Ddl omnibus su trial clinici, Ordini, professioni e quant’altro: ma non sarà un esame velocissimo

Le new entry

Interessante però è sottolineare l’appena avvenuto inserimento di altri provvedimenti nel calendario di giugno dell’aula di Montecitorio. Oltre al “dopo di noi”, di cui s’è detto, spiccano:gli accertamenti diagnostici neonatali e la disciplina degli educatori professionali, professionali sanitari e pedagogisti, a partire dal 14 giugno. Dal 20 giugno è in agenda la delega sulla povertà (collegato alla legge di stabilità 2016) . Dal 27 giugno infine, se sarà concluso l’esame in commissione, sbarcherà in aula alla Camera anche la proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

Il Sole 24 Ore sanità – 30 maggio 2016 

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