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Le cartelle cliniche: «I pazienti Stamina non sono migliorati» L’esame degli atti dell’ospedale di Brescia

Trentasei i pazienti in totale: 21 bambini e 15 adulti sottoposti al metodo Stamina presso gli Spedali di Brescia. «Non hanno registrato alcun miglioramento dopo il trattamento», è la conclusione a cui si giunge leggendo la sintesi delle cartelle cliniche degli stessi Spedali di Brescia.

Nella documentazione secretata, non compare, infatti, alcuna prova clinica di un qualche miglioramento. E sono queste le carte a disposizione sia della Procura di Torino sia della Commissione di esperti, poi disabilitata dal Tar del Lazio.

Si tratta di 36 malati per i quali sono state prodotte altrettante schede sintetiche, materiale che non è accompagnato da alcun dato di analisi di laboratorio o di altro tipo come elettroencefalogramma, ecografie o semplici valutazioni di miglioramento o peggioramento che i medici elaborano con scale specifiche. Fra le malattie trattate nei pazienti pediatrici compaiono due casi di morbo di Krabbe, sette di Sma, ben 6 casi di morbo di Nieman Pic, morbo di Tay-Sachs, e due casi di Leucodistrofia metacromatica. Per altri bambini sono state chieste cure perché affetti dal morbo di Sandhoff, e in due casi da Encefalopatia neonatale. Fra gli adulti compare la Sindrome di Kennedy, cinque casi di Sla, cinque di morbo di Parkinson, parchinsonismo atipico, Sclerosi multipla, un caso di Sma tipo 3 e atrofia multi-sistemica. Ed è quest’ultimo il caso del paziente deceduto dopo due settimane dalla sola infusione fatta nel febbraio 2012. Tutte, tante, malattie che coinvolgono diversi organi del sistema nervoso centrale: dal cervello al tronco dell’encefalo, fino ad arrivare ai centri per il movimento nel midollo spinale. Il metodo Stamina prescritto quale panacea (quasi) universale.

Detto questo, i parenti dei pazienti oggi a Roma mostreranno carte «favorevoli» alla cura. E annunciano una associazione indipendente dalla Stamina. A sua volta, il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, intende chiudere l’inchiesta su Stamina avviata nel 2009. Riguarda il «guru» della metodica, Davide Vannoni, e i personaggi del suo entourage.I nuovi accertamenti dei carabinieri del Nas, disposti nei giorni scorsi, sono ormai alle battute finali. E non appena Guariniello avrà sul tavolo i risultati della super-consulenza chiesta a un gruppo di medici farmacologi, partiranno gli avvisi di conclusione delle indagini. I primi di gennaio del 2014.

Mario Pappagallo – Corriere della Sera – 28 dicembre 2013 

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