Breaking news

Sei in:

Le nomine. Alla Sanità Usa il nemico di Obamacare. Trump ha scelto Tom Price per ribaltare la riforma sanitaria del 2010. Ai Trasporti Chao, già ministro del Lavoro di George W. Bush

Sarà un chirurgo della Georgia, Tom Price, il ministro della Sanità del “dream team” di Donald Trump. Price, nemico giurato di Obamacare, presiede la commissione Bilancio del Congresso ed è un fedelissimo della prima ora del presidente eletto.

Efficace il commento del New York Times: «Se Trump cercava un ministro che potesse contribuire a smantellare l a riforma sanitaria non avrebbe potuto trovare qualcuno più preparato di Price, che studia il modo di raggiungere questo obiettivo da oltre sei anni».

Price, deputato di lungo corso (sei mandati) si è distinto dagli altri repubblicani critici della riforma varata da Barack Obama nel 2010 perché ha studiato a fondo il modo di superarla, mettendo a punto un’alternativa fin dal 2009. Ha elaborato proposte di crediti fiscali, schemi di risparmio sanitario e presentato ricorsi legali contro l’odiata legge “Affordable Care Act”.

Da gennaio, quando Trump giurerà da presidente, Price avrà modo di mettere in atto quello che non è riuscito a fare in tutti questi anni. Accanto a lui, alla guida di Medicare e Medicaid, i servizi sanitari per anziani e non abbienti, ci sarà Seema Verma, consulente di aziende, che ha lavorato all’applicazione della riforma di Obama in Indiana, con il governatore Mike Pence, adesso vice di Trump.

Molto duro il commento dell’opposizione: «Nominare il deputato Price segretario alla Sanità è come chiedere alla volpe di fare la guardia al pollaio» ha detto Chuck Schumer, leader dei democratici al Senato.

«È eccezionalmente qualificato per questo lavoro» ha replicato Trump riferendosi alla necessità di sostituire la riforma di Obama. Che questo fosse uno dei principali capitoli del suo programma, del resto, il miliardario diventato presidente lo aveva chiarito subito. Anche se poche ore dopo l’elezione, nel primo incontro con Obama alla Casa Bianca, Trump aveva detto che il presidente lo aveva convinto della bontà di alcune regole introdotte nel 2010, in particolare quella che permette ai genitori di tenere sulla propria polizza i figli fino a 26 anni nonché il divieto di negare la copertura alle persone affette da patologie preesistenti.

Intanto Trump e la sua squadra lavorano ai ruoli chiave del futuro governo. Ieri è arrivata anche la scelta di Elaine Chao come segretario ai Trasporti. Chao è stata ministro del Lavoro con George W. Bush ed è sposata con il leader repubblicano del Senato, Mitch McConnell.

Resta tra le altre da attribuire la poltrona di segretario di Stato: lunedì il presidente eletto ha visto Mitt Romney, possibile candidato al ruolo insieme all’ex sindaco di New York Rudy Giuliani. E mentre si ricontano i voti in tre Stati, Trump ha suscitato una nuova polemica sul tema delle bandiere americane bruciate per protesta: ieri il presidente eletto ha twittato che chi brucia la bandiera americana dovrebbe essere punito gravemente, con la perdita della cittadinanza o con anni di carcere. Ma la possibilità di togliere la cittadinanza è stata esclusa dai giudici della Corte suprema.

Il Sole 24 Ore – 30 novembre 2016 

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top