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Valutazione del rischio alimentare. L’Efsa, in visita ufficiale al governo italiano, presenta un nuovo video su micotossine e cambiamenti climatici

Il direttore esecutivo dell’EFSA, Bernhard Url, ha incontrato la scorsa settimana il Ministro italiano della Salute Beatrice Lorenzin per discutere della cooperazione attuale e futura in materia di scienze della sicurezza alimentare tra EFSA, autorità italiane e università e centri di ricerca italiani.

Il Direttore esecutivo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), Bernhard Url, ha svolto una visita il 14 e 15 dicembre presso la corrispondente Autorità italiana collocata nel Ministero della Salute.

In occasione dell’incontro, la Ministra Beatrice Lorenzin ha ribadito l’importanza della sicurezza alimentare per la tutela della salute dei cittadini e sottolineato la delicatezza del ruolo svolto in tale ambito da Efsa assicurando il pieno supporto all’Autorità europea dell’Italia. “Un Paese, il nostro – ha aggiunto la Ministra – che fa della qualità e sicurezza dei prodotti alimentari una priorità assoluta”.

Nel corso della riunione tecnica, i direttori generali del Ministero della salute e del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, competenti in materia e il Presidente dell’Istituto superiore di sanità hanno illustrato l’organizzazione italiana della valutazione e gestione del rischio nel settore alimentare.

Nell’ambito della visita si è svolto anche un incontro con i trenta Organismi scientificinazionali designati ex art. 36 del Reg. (CE) n. 178/2002, che collaborano con EFSA, e con gli esperti nazionali impegnati nei Network dell’Autorità europea, nel corso del quale è stata approfondita la conoscenza delle attività di Efsa e sono state esaminate le attuali collaborazioni con l’Autorità, che vedono l’Italia tra i Paesi più attivi.

Dagli interventi è emersa la volontà di sviluppare ulteriormente la collaborazione con Efsa, anche con il sostegno dell’Istituto superiore di sanità, che rappresenta il Focal Point italiano di Efsa.

La seconda giornata è stata dedicata alla Conferenza internazionale sui rischi derivanti dalle micotossine; in tale occasione dopo un approfondimento sugli strumenti più attuali per la riduzione del rischio, è stato presentato un progetto europeo dedicato alla valutazione del rischio per i soggetti professionalmente esposti.

“Dal 2014 – ha dichiarato il direttore dell’Efsa Url – ho viaggiato attraverso l’ Europa per rafforzare la cooperazione scientifica e attuare un programma comune all’Unione europea per la valutazione dei rischi. Questa è la mia ventinovesima visita e sono lieto che il cerchio si stia quasi per chiudere nel Paese dove ha sede l’ EFSA. La collaborazione è al centro di tutto ciò che facciamo all’EFSA e l’Italia è un nostro importante partner. Il nostro progetto comune sulle micotossine è un esempio tangibile e concreto di cooperazione. Colgo l’occasione per invitare l’Italia a continuare a portare attivamente il suo contributo per affrontare le sfide globali della sicurezza alimentare, come Xylella Fastidiosa e la resistenza antimicrobica “.

Consulta il sito tematico dedicato alla Valutazione e comunicazione del rischio alimentare

Il comunicato Efsa

Si è appena conclusa una visita di due giorni a Roma da parte di una delegazione dell’EFSA che ha preso parte  a una conferenza internazionale da titolo “L’onere delle micotossine sulla salute umana e animale” organizzata congiuntamente dal Ministero della Salute, dall’Istituto nazionale di sanità (ISS) e dall’EFSA. Tra gli oratori anche rappresentanti della Commissione europea e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

Alla conferenza sono state esaminate questioni scientifiche relative a micotossine e catena alimentare, compreso l’impatto dei cambiamenti climatici. Durante la sessione pomeridiana è stato analizzato l’uso del biomonitoraggio – ovvero i risultati dei test su sangue e urina umani – nella valutazione dei rischi da micotossine per l’uomo.

Le micotossine sono sostanze chimiche – alcune delle quali estremamente velenose – prodotte da muffe. Possono entrare nella filiera degli alimenti e dei mangimi tramite colture contaminate come cereali e noci.

Nuovo video EFSA su micotossine e cambiamenti climatici

L’EFSA ha inoltre presentato l’anteprima di un nuovo video su “Micotossine e cambiamenti climatici” in cui si mette in luce come i cambiamenti di temperatura, umidità, precipitazioni e produzione di anidride carbonica influiscono sul comportamento dei funghi e, di conseguenza. sulla produzione di micotossine.

L’EFSA e gli Stati membri dell’UE collaborano alla raccolta di dati sulle micotossine nonché alla ricerca e valutazione scientifica sul tema, per contribuire a ridurre l’esposizione di uomo e animali ai rischi che queste tossine rappresentano.

I dati, i modelli scientifici e le conoscenze che essi generano potranno essere utilizzati per affrontare le sfide future per la valutazione del rischio da micotossine non solo in Europa ma anche a livello mondiale.

Colloqui ad alto livello su temi di cooperazione scientifica

L’EFSA ha incontrato i vertici del Ministero della Salute, del Ministero dell’Agricoltura e dell’ISS. Tra i temi sul tavolo: l’agenda UE di valutazione del rischio e comunicazione del rischio; la resistenza agli antimicrobici; la peste suina africana; e Xylella fastidiosa. La delegazione EFSA ha inoltre incontrato gli organismi scientifici italiani designati ex art. 36 del regolamento istitutivo EFSA, riconoscendone il significativo contributo alle attività scientifiche dell’Autorità.

Fonti Minsalute ed Efsa – 19 dicembre 2017

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