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Legge di Bilancio. Chi entra e chi esce: altri tasselli sul payback, fondi innovativi sotto la lente, gestione elettronica degli acquisti Ssn

Senza sosta la bozza del Ddl di Bilancio cambia forma, prima dell’invio al Senato per l’avvio dell’iter parlamentare. L’ultima versione a disposizione dettaglia il pacchetto farmaci e monitoraggio della spesa e alleggerisce il capitolo ricerca, affidando con ogni probabilità a un emendamento del Governo la “Piramide del ricercatore”, rilanciata anche oggi dalla ministra della Salute Lorenzin in occasione della Giornata della ricerca.

Nodo payback, dossier anche al Mef. Sul capitolo del payback pregresso la tabella di marcia si arricchisce di un nuovo tassello, con una comunicazione a stretto giro Aifa-Mef del riparto delle somme dovute dalle singole aziende farmaceutiche coinvolte nel ripiano della spesa 2013-14-15. Ricapitolando quindi, secondo la norma contenuta nell’ultima bozza in possesso di Sanità24, l’Aifa adotterà (entro 30 giorni dall’approvazione della legge di bilancio) le determine necessarie a ripianare il superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera per il 2016 a carico di ogni singola azienda farmaceutica titolare di Aic, che nei successivi 30 giorni dovrà provvedere al pagamento, per consentire alle regioni di incassare il payback.
Successivamente, la stessa Aifa, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della manovra, dovrà concludere le transazioni avviate sui contenziosi relativi al payback pregresso 2013-15, proposti a suo tempo dalle aziende farmaceutiche contro la manovra di ripiano. Ma le transazioni potranno chiudersi solo con le aziende farmaceutiche che avranno regolarmente versato le somme eventualmente addebitate per il payback 2016, proprio per evitare altri contenziosi anche sul 2016. Parallelamente, entro 50 giorni dall’approvazione della manovra, l’Aifa adotterà una determina riepilogativa degli importi a carico di ciascuna azienda farmaceutica per gli anni 2013, 2014, 2015 e comunicherà l’intero dossier al ministero dell’Economia con gli importi dovuti dalle aziende e spettanti a ciascuna regione, che il Mef attribuirà entro 30 giorni alle stesse Regioni.

Farmaci innovativi, sotto la lente l’impatto sui costi nei Pdta. Tra le novità dell’ultima bozza della legge di bilancio, per una migliore allocazione delle risorse Ssn, c’è anche il monitoraggio sperimentale sull’utilizzo dei due fondi da 500 mln di euro l’anno previsti dalla manovra 2017 sia per i farmaci innovativi, sia per i farmaci oncologici innovativi. La verifica sarà avviata dal ministero della Salute in concerto con il Mef per il triennio 2018-20 per scandagliare gli effetti di questi medicinali sui costi all’interno del percorso terapeutico assistenziale complessivo. Dunque si prepara la strada per testare, come sollecitato anche dalla stessa Farmindustria, gli effetti dei farmaci innovativi all’interno dei Pdta, a partire da una o più aree terapeutiche, sulla base dei dati di real world evidence e delle informazioni ricavate dai Registri dei farmaci innovativi e innovativi oncologici sottoposti al monitoraggio Aifa.
Riguardo il Fondo per i farmaci oncologici innovativi, è intervenuta la ministra della salute Beatrice Lorenzin a margine della giornata Airc sulla ricerca, spiegando che si tratta di un finanziamento “confermato”. Il fondo «è strutturale – ha spiegato – e credo che lo rimarrà sempre. Abbiamo infatti nuovi modelli di funzionamento che dobbiamo portare avanti e anche nella governance del farmaco stiamo introducendo altri aspetti di innovazione e, quindi – ha sottolineato – l’accesso ai farmaci innovativi nel nostro Paese va garantito».

Informatizzazione del ciclo passivo degli acquisti da Ssn. Un articolo nuovo di zecca prevede che per «incentivare l’efficienza e la trasparenza del sistema di approvvigionamento della Pa», avvenga in forma elettronica ogni atto riguardante l’ordinazione e l’esecuzione degli acquisti di beni e servizi. In particolare, nel testo si legge che siano registrate e trasmesse con questa modalità «l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione dei documenti». Regioni, Asl, Ao, Irccs e Aou sono chiamate a trasmettere i documenti attraverso il Sistema di gestione messo a disposizione dal Mef, da integrare con la banca dati dei contratti pubblici, con il sistema di interscambio delle fatture elettroniche e con l’infrastruttura della banca dati Siope.

La Piramide del ricercatore in un emendamento del Governo. Cancellata dall’ultima bozza della manovra, la “Piramide” ricomparirà in forma di emendamento del Governo al testo in Senato. La ministra lo ha ribadito in occasione della cerimonia al Quirinale per “I giorni della ricerca”: l’Italia «investe in media 500mila euro per formare un singolo ricercatore, ed è dunque interesse del sistema Paese trattenere i nostri ricercatori o inserirli in un circuito internazionale virtuoso. La ricerca, ha detto Lorenzin, «è il nostro petrolio e porteremo questa posizione anche al prossimo G7 di Milano». Il sistema della Piramide prevede contratti di lavoro a lungo termine, di 10 anni con un possibile rinnovo di 5, ed una carriera appunto “a piramide” con vari step e la possibilità finale, dopo 15 anni, di rimanere nel settore della ricerca o di entrare nell’organico del Servizio sanitario nazionale in un ruolo assistenziale. Un sistema, secondo il ministro, che permetterà ai ricercatori degli Istituti di ricerca Irccs di trovarsi nelle stesse condizioni meritocratiche in cui si trovano a lavorare i ricercatori degli altri Paesi Ue».

Ismett, tariffe prorogate. Le due versioni proposte nella bozza di testo del Ddl di Bilancio prevedono in sostanza la proroga, dal 31 dicembre 2017 a fine 2018, dell’incremento delle tariffe riconosciute all’Ismett, l’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie di alta specializzazione di Palermo, «in considerazione dell’elevata specializzazione maturata».

IL Sole 24 Ore sanità – 24 ottobre 2017

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