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Legge Stabilità. Enpam: «350mila medici senza pensione con piano Riccardi»

Non piace alla cassa previdenziale dei medici la proposta di dismissioni immobiliare degli enti previdenziali del ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione. Oliveti: “Ci costringerebbe a tagliare le pensioni future degli oltre 350 mila medici e dentisti attivi in Italia”.

 Vendita delle case degli enti previdenziali per una somma pari a 150 l’affitto pagato e diritto di prelazione agli attuali inquilini. È questa la proposta del ministro per la Cooperazione e l’Integrazione, Andrea Riccardi, da inserire attraverso un emendamento nel Ddl Stabilità all’esame della commissione Bilancio della Camera.

Una proposta che però non piace all’Enpam. Secondo il presidente Alberto Oliveti, infatti, “se realmente la proposta del ministro Riccardi è nei termini che sono stati riportati dalla stampa allora la risposta è che il suo piano è inaccettabile e in contrasto con gli obiettivi di sostenibilità che questo Governo ci ha imposto” perché significherebbe “svendere il nostro patrimonio”.

“Il nostro compito – ha proseguito Oliveti – è pagare pensioni” ma il piano Riccardi “ci costringerebbe a tagliare le pensioni future degli oltre 350 mila medici e dentisti attivi in Italia. E a patirne sarebbero soprattutto i giovani”.

Il presidente dell’Enpan spiega che “gli immobili sono stati acquistati con i contributi previdenziali versati da centinaia di migliaia di medici e dentisti e servono a garantire il pagamento delle loro pensioni: per questo non possiamo permetterci di fare svendite”. Ma Oliveti sottolinea anche che l’Enpam “ha già un piano di dismissione che prevede la vendita al giusto prezzo di interi stabili alle cooperative degli inquilini. Inoltre abbiamo sempre dimostrato la nostra sensibilità sociale applicando canoni calmierati e non aumentando gli affitti agli inquilini in provate condizioni di difficoltà. Lasciamo fuori l’Enpam dalla campagna elettorale”, conclude Oliveti.

Quotidiano Sanita – 12 novembre 2012

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