Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Liberalizzazioni, governo conferma riforma ordini entro un anno
    Notizie ed Approfondimenti

    Liberalizzazioni, governo conferma riforma ordini entro un anno

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche6 Luglio 2011Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Giusto il tempo di tirare un sospiro che la sorpresa arriva dove non l’aspetti: le liberalizzazioni si faranno ma dando nell’occhio il meno possibile

    Che si metterà mano alla materia delle professioni lo assicura il sottosegretario all’economia Luigi Casero. Intervenuto ieri all’università Bocconi di Milano insieme a Pierluigi Bersani, Casero ha fatto il punto della situazione dopo lo stralcio dalla manovra finanziaria del paragrafo dedicato alle «liberalizzazioni e sviluppo» deciso dal Consiglio dei ministri. Chi ha pensato che la partita fosse chiusa dovrà ricredersi. E il cambio di strategia del governo potrebbe essere ancora più insidioso. Nella bozza scritta da Tremonti e «scomparsa» dalla manovra il 30 giugno scorso, per esempio, alcune categorie restavano fuori dalla riforma. Ora architetti, notai, ingegneri, farmacisti e autotrasportatori non rimarranno più indenni. Confermati i punti qualificanti del provvedimento: il divieto delle tariffe fisse o minime, l’abolizione dell’esame di Stato per avvocati e commercialisti e l’abilitazione a svolgere libera attività (si veda ltaliaOggi dell’1/7/2011). Tutte misure destinate a una nuova levata di scudi da parte degli ordini professionali. Proprio per questo il governo, pur lasciando invariata la sostanza della riforma, ha deciso di rivoluzionarne la forma. Casero ha confermato che si procederà con una bozza di legge delega, esaminata in sede di preconsiglio, che impegna il governo a varare entro un anno i decreti attuativi e in una versione più radicale di quella apparecchiata da Tremonti che punta ad aprire ogni mercato professionale alla competizione diretta e alla selezione del mercato. Come il ministro della Giustizia Angelino Alfano, anche Casero ha cercato di mettere le mani avanti assicurando l’intenzione del governo di dialogare con ordini e opposizione. «Chiederemo un aiuto anche all’Europa perché è ai modelli più avanzati e meno corporativi che dobbiamo guardare», sostiene Casero annunciando una «alta commissione» formata ma membri italiani ed esperti dell’Ocse e dell’Unione europea.

    L’opposizione, per bocca del padre di tutte le guerre di liberalizzazione Bersani, si dice pronta a collaborare «purché le riforme siano vere».A dare manforte all’impulso di cambiamento alcuni studi presentati proprio ieri in università. Di fatto i dati presentati dalla Bocconi promuovono le lenzuolate del 2006 sul fronte della concorrenza. Avrebbero permesso alle nuove generazioni professionali di erodere parte delle rendite di posizione di quelle già presenti sul mercato e «protette» nel clima familistico tipicamente italiano. Un dato su tutti: la ricorrenza dei cognomi nelle professioni regolamentate dei medici, dei farmacisti e degli avvocati è quattro volte superiore a quella riscontrabile nella categoria generica dei lavoratori autonomi. Con una differenza: la rendita di posizione e l’accesso facilitato non sembrano migliorare la qualità del servizio. Anzi, tutti i valori della ricerca condotta su 11 professioni regolamentate indicano il contrario: le nuove generazioni, cullate dalle vecchie, hanno meno chance di sopravvivere al mercato.

    Italia Oggi – 5 luglio 2011

    Post Views: 230
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteManovra, per il Quirinale cinque punti critici ancora da chiarire
    Precedente Anguille Garda. La Provincia di Verona vieta la pesca, ma Trento e Brescia non seguono l’esempio
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.