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Lidl, 500 milioni per lo sviluppo. Il 70% dell’offerta è made in Italy e il 15% è fatto di grandi marche

Soft discount. Con 560 punti vendita realizza ricavi per 2,6 miliardi. L’azienda dichiara prezzi più convenienti mediamente del 30%

Lidl mette sul piatto 500 milioni di euro da investire sulla crescita e sull’ammodernamento della rete commerciale in Italia. Sono 100 milioni l’anno per un quinquennio: la catena tedesca aprirà 120 nuovi store (da 800 a 1.200 metri quadrati), 24 l’anno, uno ogni 15 giorni. E il prossimo appuntamento è per il 19 dicembre con il taglio del nastro, contemporaneamente, nei negozi di Roma (è il 15?), Lametia Terme, Bresso e in provincia di Padova. Parte degli investimenti è destinata a completare il processo di ristrutturazione dei 560 punti vendita e a dotarli di nuovi servizi, per esempio il forno e la panetteria, oggi disponibili in 150 store.

«La nostra crescita – spiega Luca Burgazzoli, di Lidl Italia – continuerà al ritmo del passato grazie anche al successo fin qui ottenuto. Contribuisce anche la strategia d’italianizzazione dell’offerta che ci consente di proporre il 70% dei prodotti made in Italy su 1.500, con Dop e Igp. Le marche più note sono il 15% dell’offerta».

La convenienza è ovviamente un atout di Lidl che sostiene di avere prezzi mediamente più bassi (anche sulle Dop) rispetto alla media dei supermercati. «E noi ci confrontiamo con i supermercati – sottolinea Burgazzoli – non con i discount».

La catena tedesca è in Italia (guidata dal presidente Daniel Marasch) da 21 anni, conta su 9.400 addetti e su una decina di piattaforme logistiche regionali. L’azienda è estremamente riservata sui dati di business: dall’ultimo bilancio depositato, quello del 2011, risulta che i ricavi di Lidl Italia (negozi) hanno raggiunto 2,57 miliardi con un utile operativo di 42,5 milioni e netto di circa 21 milioni. I debiti verso banche sono di 250 milioni. Poi c’è Lidl Servizi immobiliare che, nel 2012, ha registrato ricavi per 23 milioni. Il competitor (ma con un modello organizzativo federale e un target diverso) più diretto di Lidl è Eurospin che con mille negozi ha realizzato l’anno scorso 2,8 miliardi di ricavi (2,5 l’anno prima) e un utile operativo di 127 milioni.

Nell’ultimo biennio, Lidl ha rinnovato profondamente il concept di punto vendita: sono stati ridefiniti i criteri espositivi di frutta, verdura e carne, ampliati gli spazi di vendita ed è stato introdotto il reparto panetteria. Ora Lidl si prepara alle festività natalizie lanciando la linea premium Deluxe (presente nei 20 Paesi cui opera): ne fanno parte sia le eccellenze della tradizione italiana, come il Grana padano 20 mesi e l’aceto balsamico di Modena, oltre a varie specialità europee. Con una spesa finale per la famiglia molto contenuta.

IL Sole 24Ore – 22 novembre 2013 

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