Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»L’impennata dei contagi. Mai così tanti in cinque mesi. Boom in Veneto. Burioni: le cose cominciano a mettersi peggio. Gimbe: differenze regionali rilevanti
    Notizie ed Approfondimenti

    L’impennata dei contagi. Mai così tanti in cinque mesi. Boom in Veneto. Burioni: le cose cominciano a mettersi peggio. Gimbe: differenze regionali rilevanti

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati2 Ottobre 2020Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Il Corriere della Sera. Schizza in alto la curva dei contagi. Il bollettino del ministero della Salute del primo ottobre ha registrato 2.548 casi in più rispetto al giorno precedente, mai così tanti da 5 mesi. Questo a fronte comunque di un ulteriore aumento del numero di tamponi, 118.236 in un giorno, +12.672 rispetto al giorno prima. Sono 24 i morti, e il numero totale si avvicina ai 36 mila (35.918).

    Aumentano di 1.384 i malati attuali, 3.097 sono i ricoverati in ospedale con sintomi (+50), e 291 sono in terapia intensiva (+11). «Le cose cominciano a mettersi peggio — ha twittato il virologo Roberto Burioni —. Vi prego, state attenti, mantenete le distanze, portate le mascherine, evitate luoghi affollati al chiuso, lavatevi le mani. Il virus è lì fuori, infettivo e nocivo come nella scorsa primavera. Dipende tutto da noi».

    Ci troviamo davanti ai primi segnali della riapertura delle scuole? Ne è convinto il virologo Fabrizio Pregliasco che «legge» i 2.500 nuovi casi legati «allo stress test della scuola che vedremo e vedremo ancora». Ma si tratta, continua Pregliasco, anche di un aumento «atteso alla luce della situazione che c’è nel contesto internazionale».

    I casi aumenteranno ancora ma il virologo dell’Università degli Studi di Milano è convinto di poter rassicurare sulla possibilità di «continuare a convivere con il virus. Ovviamente con organizzazione, più tamponi e comportamenti responsabili». Le scuole possono rappresentare un problema anche per i mezzi di trasporto utilizzati dai più grandi per andare negli istituti, e per gli assembramenti davanti agli edifici scolastici di genitori, e spesso nonni, che portano i più piccoli in aula o vanno a riprenderli all’uscita.

    In Piemonte (che ha registrato 110 nuovi casi) dal prossimo lunedì si dovrà indossare la mascherina anche all’aperto nei pressi delle scuole, nelle aree di parcheggio, nei giardini e nei piazzali antistanti gli istituti. Sono esentati solo i bambini fino a 6 anni e i soggetti con patologie non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

    Fondazione Gimbe

    «Stanno iniziando

    ad emergere

    differenze regionali

    che sono rilevanti»

    Nel Lazio, con +265 casi e un Rt che ha superato l’1, il governatore Nicola Zingaretti ha tenuto una riunione per discutere della possibilità di imporre la mascherina sempre, anche all’aperto, come già deciso da De Luca in Campania (regione che ieri ha sfiorato i 400 nuovi positivi). L’assessore regionale del lazio Alessio D’Amato ha detto che gran parte dei nuovi casi sono legati al mancato rispetto dell’uso della mascherina e del distanziamento.

    Ma è il Veneto la regione che ieri, a sorpresa, è tornata (e non accadeva dal primo focolaio dello scorso inverno) a guidare la tabella dei nuovi casi in 24 ore: ben 445. Le provincie più colpite sono Treviso, con 129 contagi, e Venezia con 78. A Treviso la maggior parte sono nella caserma Zanusso che ospita i richiedenti asilo, mentre a Venezia si è sviluppato un importante focolaio in una azienda navale dove opera una comunità di stranieri che condividono anche la vita extra-lavorativa. C’è da dire però che quasi tutti i casi sono asintomatici.

    La Lombardia ha contato +324 nuovi contagi e 5 decessi. Stesso numero di morti anche in Veneto e nel Lazio. La Fondazione Gimbe, nel suo monitoraggio indipendente, ha sottolineato che a preoccupare è il sistema di tracciamento e il fronte ospedaliero: «La situazione del servizio sanitario è sotto controllo — ha detto il presidente Cartabellotta — ma cominciano ad emergere differenze regionali rilevanti». Chiaro il riferimento al Centro Sud.

    Post Views: 262
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteFdI serra i ranghi e attende un assessore. Ferro Fini, Polato verso la vicepresidenza del consiglio. Ancora tensioni nel Pd: «Partito e consiglio, due piani diversi»
    Precedente Terapie intensive, il piano di Arcuri: al via i cantieri, corsa contro il tempo per 5.500 posti. Pronto il bando per avviare i lavori in 457 ospedali e 176 Asl
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.