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L’influenza aviaria non dà tregua ai veterinari pubblici. Nuovo focolaio in provincia di Verona in una zona ad alta densità avicola

Ancora un focolaio di aviaria ad alta patogenicità. E ancora una volta è in provincia di Verona, quella a maggiore densità avicola. Ma l’epidemia di influenza H5N8, che da inizio anno sta mettendo a dura prova i veterinari pubblici del Veneto, non ha risparmiato anche altre province, come Padova, Venezia e  Rovigo. Senza contare i numerosi focolai che si sono registrati nel Mantovano in zone vicinissime al confine.

L’emergenza vede i servizi veterinari in campo con compiti di sorveglianza aumentata, misure straordinarie restrittive, controlli a tappeto negli allevamenti e sui selvatici.  L’ultimo focolaio ad alta patogenicità è stato confermato ieri dall’IzsVe dopo che, nella serata del 24 luglio, era stata segnalata una mortalità anomala in un allevamento di tacchini da carne situato ad Albaredo d’Adige, nel distretto di Cologna Veneta, in provincia di Verona. Nell’allevamento, al momento del sequestro, erano presenti 17.724 volatili di 112 giorni. Ad aggravare il quadro il fatto che si tratta di un allevamento situato in una delle aree a più elevata densità avicola a livello nazionale. Alte quindi le probabilità di contagio e particolarmente impegnativa la sorveglianza dei servizi veterinari negli allevamenti vicini.

L’Unità organizzativa Veterinaria regionale ha emanato immediatamente una nota che vieta gli accasamenti di tacchini da carne in tutti gli allevamenti situati nei Comuni della provincia di Verona a sud dell’autostrada A4. Ma già nei giorni precedenti le positività al virus influenzale H5N8 in allevamenti del Mantovano hanno reso necessario l’abbattimento anche in un allevamento considerato contatto epidemiologico situato in provincia di Verona. E la Regione ha dettato misure restrittive dato che la relativa zona di sorveglianza ricade in parte nel territorio veneto. Leggi l’Ordinanza della Regione Veneto.

Quest’ultimo focolaio ora si verifica in un momento dell’anno, quello estivo, in cui le difficoltà operative si moltiplicano perché, alla già grave carenza degli organici, si aggiungono le ferie estive. Da tempo il Sivemp rimarca come i servizi veterinari delle Ulss siano alla stremo: il personale che va in quiescenza non viene sempre sostituito e le forze in campo si assottigliano settimana dopo settimana. Solo l’abnegazione e la disponibilità del personale ha permesso fino ad ora di assicurare una regia alle azioni di contrasto del virus.

Ma di fronte ad emergenze sempre più serie e incalzanti il sovraccarico dei compiti non può rappresentare una garanzia di risposta efficiente. Né può essere considerato “normale”, neppure nel corso di un’emergenza, che un veterinario pubblico arrivi a lavorare un numero spropositato di ore. Ricordiamo che l’aviaria è una delle epidemie potenzialmente più rovinose per il comparto avicolo ed è al contempo una grave emergenza sanitaria per le caratteristiche zoonosiche del virus.

Una strategia di contrasto complessa e capillare ha bisogno di una macchina organizzativa efficiente e di organici adeguati a questi e agli altri compiti che la sanità veterinaria pubblica deve assolvere.

 

L’epidemia di influenza aviaria in corso in Veneto, le tappe

Il virus H5N8 ad alta patogenicità aveva fatto la sua comparsa in Italia nel dicembre 2014, guarda caso, proprio in Veneto, in un allevamento di tacchini nel comune di Porto Viro. Da novembre 2016 il virus minaccia di nuovo l’Europa. Il 21 gennaio di quest’anno il primo focolaio che interessa il settore domestico industriale italiano sostenuto dal sottotipo H5N8 in un allevamento di 20.500 tacchini da carne maschi in provincia di Venezia. In novembre e dicembre in virus era stato isolato in selvatici nella laguna i Grado e a Gorizia.

In data 23 gennaio 2017 è stato confermato un secondo focolaio di influenza aviaria HPAI sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne situato al confine tra il comune di Piove di Sacco e Campagna Lupia in prossimità della laguna veneziana. Al momento dell’indagine epidemiologica presenti circa 22.300 tacchini maschi di 113 giorni. Questo allevamento fa parte di una filiera che opera a livello nazionale.

In data 25 gennaio 2017 è stato confermato dall’IZSVe un nuovo focolaio di influenza aviaria HPAI sottotipo H5N8 in un allevamento di galline ovaiole nel comune di Porto Viro (RO). Necessarie le operazioni di abbattimento preventivo anche in un allevamento con 36.737 galline ovaiole a fine carriera nel comune di Porto Tolle perchè individuato come collegamento epidemiologico ad alto rischio del focolaio confermato di Porto Viro.

In data 15 febbraio 2017 è stato confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria sottotipo H5N8. La positività è stata riscontrata in un allevamento di tacchini da carne nel comune di Monzambano (Mantova).

In data 16 febbraio 2017 confermato un focolaio di influenza aviaria H5N8 ad alta patogenicità  in un allevamento di tacchini da carne nel comune di Gazzo Veronese (VR). Erano presenti 41.373 tacchini di 111 giorni

In data 22 febbraio 2017 il Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza Aviaria ha confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne nel comune di Monzambano (Mantova) Si tratta del secondo caso nel comune lombardo dove il 15 febbraio scorso era stato confermato il primo focolaio in un’azienda di tacchini da carne. Il 24 febbraio  il Ministero della Salute ha ordinato l’abbattimento preventivo di cinque allevamenti localizzati all’interno delle zone di protezione dei focolaio del comune di Monzambano. Si tratta di tre allevamenti di broiler (circa 93.000, 82.500 e 90.000 capi), e due allevamenti di tacchini (circa 9.280 e 12.000 capi).

In data 28 febbraio 2017 la conferma della positività per un virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 in due allevamenti rurali nel comune di San Donà, provincia di Venezia.

In data 17 marzo 2017 il Centro di Referenza ha confermato la positività per un virus influenzale sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in un allevamento nel comune di Vazzola, provincia di Treviso. Si tratta di un allevamento in voliera e al momento del sequestro, effettuato da parte del Servizio veterinario dell’Ulss 2, erano presenti circa 200 volatili di diverse specie.

In data 28 marzo 2017 il Centro di Referenza Nazionale ha confermato la positività per un virus influenzale sottotipo H5N8 in un allevamento rurale in cui erano presenti alcuni polli nel comune di San Vito al Tagliamento, provincia di Pordenone.

In data 30 marzo 2017 è stata confermata la positività al virus influenzale sottotipo H5N8 ad alta patogenicità di un allevamento nel comune di Cazzano di Tramigna (Verona)

In data 12 aprile 2017 il Centro di Referenza Nazionale ha confermato la positività a un virus dell’influenza aviaria HPAI sottotipo H5N8 in un allevamento industriale di tacchini da carne in provincia di Verona, comune di San Bonifacio. Al momento del sequestro erano presenti circa 13.000 tacchini maschi di 64 giorni.

In data 30 maggio 2017 positività a un virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 in un allevamento industriale di tacchini da carne in provincia di Mantova, comune di Goito. Al momento del sequestro erano presenti circa 19.000 tacchini maschi di 124 giorni.

In data 20 luglio 2017 il Centro di Referenza Nazionale ha confermato la positività per virus influenzale tipo A sottotipo H5N8 in due allevamenti della provincia di Mantova. Si tratta di un allevamento rurale nel comune di Castel Goffredo, e di un allevamento di tacchini da carne nel comune di Roncoferraro.

In data 21 luglio 2017, confermata la positività al virus influenzale H5N8  in un allevamento di ovaiole a Castiglione delle Stiviere (Mantova)

In data 25 luglio 2017 l’IZS delle Venezie ha confermato la positività per un virus influenzale sottotipo H5 in un allevamento di tacchini da carne in comune di Albaredo d’Adige (Verona). Nell’allevamento, al momento del sequestro, erano presenti 17.724 volatili di 112 giorni. Si tratta di un allevamento situato in una delle aree a più elevata densità avicola a livello nazionale.

Aggiornamenti al sito IzsVe

26 luglio 2017

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