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    Home»Notizie ed Approfondimenti»L’intervista. «È una fase molto delicata. Non si scherza con il virus e con le varianti che sono in circolazione». L’allarme della microbiologa
    Notizie ed Approfondimenti

    L’intervista. «È una fase molto delicata. Non si scherza con il virus e con le varianti che sono in circolazione». L’allarme della microbiologa

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati25 Luglio 2021Nessun commento3 Minuti di lettura
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    Via Condotti, persone indossano delle mascherine per evitare il contagio dal Covid-19 Roma. 10 ottobre settembre 2020 ANSA/MASSIMO PERCOSSI
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    di Margherita De Bac. «Proprio questi comportamenti vanno evitati: quando ci sono assembramenti, anche all’aperto, la mascherina va sempre indossata. È una fase delicata quella che stiamo vivendo, e non si può scherzare con il virus e con le varianti che ci sono in circolazione…». Sa bene di cosa parla: Paola Stefanelli, microbiologa, è una ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità e coordina la sorveglianza nazionale genomica sulle varianti di SARS-CoV-2. Si è appena riunito un gruppo di 16 esperti della Commissione europea per le varianti di Sars-CoV-2, di cui lei fa parte in rappresentanza dell’Italia.

    È la prima volta che la Commissione istituisce un gruppo di lavoro specifico sul tema varianti. Segno di speciale preoccupazione?

    «Quella indicata come Delta ha avuto una diffusione straordinariamente veloce, nel giro di un mese è diventata dominante nel Regno Unito. In Italia sta accadendo lo stesso. È necessario prenderne coscienza. Soprattutto i giovani, che al momento sono i piu colpiti, devono mantenere comportamenti prudenti».

    Ma secondo lei cosa devono fare?

    «Vaccinarsi innanzitutto, pensando che a settembre riapriranno le scuole ed è bene evitare troppi rischi. È opportuno quindi che continuino a indossare in modo corretto le mascherine, specie nelle situazioni di assembramento».

    Come quelle viste oggi in alcune piazze. Ma qual è il modo corretto?

    «È importante che oltre alla bocca, coprano il naso. Si è visto che la variante Delta ha una carica elevata nel naso e nella gola dei positivi. Ha affinato la capacità di contagiare attraverso i recettori situati in questi organi. È anche per questa ragione che è molto più contagiosa della Alfa».

    Cosa sappiamo del nuovo ceppo sequenziato per la prima volta in India?

    «Sappiamo che ha un’incubazione più breve, attorno ai 4 giorni rispetto ai ceppi mutanti che l’hanno preceduta. Un ciclo completo di vaccinazione riesce tuttavia a prevenire la malattia con una efficacia di intorno al 90% alla fine del ciclo. Non è lo stesso per chi ha fatto una sola dose o nessuna. Immunizzarsi per prevenire la malattia è molto importante, a qualsiasi età. Anche i giovani non vanno considerati al sicuro».

    Quali sono i sintomi dell’infezione da Delta?

    «Li elenco in modo decrescente come frequenza riportata dalla casistica: mal di testa, il naso che gocciola, mal di gola, febbre e tosse. Sono sintomi lievi nei vaccinati. La malattia può aggravarsi in chi non ha ricevuto un ciclo vaccinale completo».

    I guariti dal Covid 19 causato dalla variante Alfa si reinfettano con la Delta?

    «Ci sono alcuni segnali che ciò possa accadere anche se non accade frequentemente. Chi lo ha avuto ed è guarito non deve trascurare di vaccinarsi con una dose entro i tempi indicati».

    Qual è la situazione in Italia?

    «In linea con il resto di Europa…».

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