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L’Istat vede nero, balzo disoccupati. Draghi: «Attenti reazioni estreme»

La Consob: no austerità senza speranza. Cassa integrazione, ad aprile +3,1% E adesso il governo accelera sui fondi Giù la spesa e il reddito disponibile,segnali negativi dal commercio. E il presidente della Bce chiede «meno tasse e più concorrenza»

Giù la spesa e il reddito medio, disoccupazione ancora in crescita. E’ un quadro a tinte fosche quello disegnato dal rapporto Istat sulle “Prospettive per l’economia italiana nel 2013-2014”, uscito nel giorno in cui Mario Draghi, intervenendo all’università Luiss di Roma, lancia un forte allarme: una crescita economica duratura, oltre che ad essere condizione essenziale per l’affermazione del modello sociale europeo, «è condizione essenziale per ridurre la disoccupazione, in particolare quella giovanile. In alcuni paesi europei questa ha raggiunto livelli che incrinano la fiducia in dignitose prospettive di vita e che rischiano di innescare forme di protesta estreme e distruttive».

I numeri

Nel 2013 il mercato del lavoro dovrebbe continuare «a manifestare segnali di debolezza con un rilevante incremento del tasso di disoccupazione all’11,9% (+1,2 punti percentuali rispetto al 2012)». Per l’anno prossimo l’Istat spiega che «il tasso di disoccupazione continuerebbe a crescere fino a raggiungere il 12,3% a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro è previsto rispondere alla lenta ripresa dell’economia». Date le condizioni di debolezza del mercato del lavoro, le retribuzioni per dipendente mostrerebbero una dinamica moderata (+1.0%, nel 2013 e +1,3% nel 2014). Come risultato di questi andamenti la produttività del lavoro diminuirebbe ulteriormente nel 2013 per tornare a crescere debolmente nel 2014. In base a questo scenario il costo del lavoro per unità di prodotto risulterebbe in decelerazione durante l’intero periodo di previsione.  

La spesa

La spesa delle famiglie è prevista in contrazione dell’1,6% nel 2013 per effetto della diminuzione del reddito disponibile, con un moderato aumento dello 0,4% nel 2014. Brutte notizie anche dall’Inps: nello scorso mese di aprile sono state autorizzate complessivamente 100 milioni di ore di cassa integrazione guadagni (Cig), il 3,1% in più rispetto a quelle autorizzate nel precedente mese di marzo, pari a 97 milioni. Rispetto al mese di aprile 2012, invece, nel quale furono autorizzate 86,1 milioni di ore, si registra un incremento pari a +16,05%.

Il nodo crescita

È necessaria una più «equa» distribuzione del reddito per una crescita «sostenibile» dice Mario Draghi. Le riforme per rilanciare la crescita passano attraverso «un’efficace promozione e tutela della concorrenza», un «adeguato grado di flessibilità del mercato del lavoro che sia ben distribuito fra generazioni», una «burocrazia pubblica che non sia d’ostacolo alla crescita», «un capitale umano adatto alle sfide poste dalla competizione globale». Il nodo tasse Il presidente Bce chiede di «mitigare» gli effetti recessivi del risanamento dei conti privilegiando «le riduzioni di spesa pubblica corrente e quella delle tasse». Secondo Draghi in Europa infatti «la tassazione è già elevata in qualunque confronto internazionale».

La Stampa – 7 maggio 2013

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