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Lo strano caso del dottor Coccia e mr. consulente Martini

Consulenze ben remunerate ed errori in diretta TV!

FederFauna e’ da sempre attenta all’informazione di settore, su ogni canale (non solo televisivo), ma stavolta deve ringraziare un Medico Veterinario suo estimatore che, accortosi di un errore grossolano su una patologia animale passato sulla TV pubblica, ha inviato all’Ufficio Stampa della Confederazione una lettera firmata di segnalazione. La missiva e’ riportata integralmente di seguito e appare comprensibile a tutti. Va pero’ forse sottolineato che il professionista al centro della vicenda risulta essere consulente del Ministero della Salute e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nonche’ Vicepresidente della Fondazione Bioparco di Roma. Che dire? Si sara’ sbagliato su una patologia in diretta televisiva (!)… Speriamo non accada altrettanto nella sua veste di consigliere del Sottosegretario di Stato Francesca Martini, sarebbe molto strano ma… anche pericoloso! FederFauna continuera’ a vigilare e intanto Vi augura buona lettura.

Spett. Federfauna,

sono un Medico Veterinario e seguo molto volentieri il vostro sito perche’ trasmette un’idea a mio parere equilibrata e corretta di rapporto con gli animali. Volevo segnalarvi che domenica 19 giugno,   seguendo Uno Mattina estate weekend, sul primo canale della Tv di Stato, ho ascoltato in trasmissione delle informazioni scientificamente del tutto errate, ma anche pericolose per chi le prendesse per vere. Si parlava di filariosi del cane, patologia sostenuta da Dirofilaria Immitis, un parassita del cuore del cane trasmesso dalla zanzara principalmente dei generi Anopheles, Culex, Aedes. Il Veterinario che conduceva il servizio, tale Federico Coccia, ha dichiarato che la filariosi e’ trasmessa dal flebotomo Phlebotomus Papatasi detto anche pappatacio, che con le zanzare della filaria ha in comune unicamente l’aspetto. La “lezione” ha continuato con le istruzioni per la diagnosi: fare un esame alla fine dell’estate. Peccato che per positivizzare il paziente alla malattia sia necessario che il verme diventi adulto (2-5 mesi), perche’ i test non rilevano i 5 stadi larvali. Quindi fare un test a fine estate potrebbe far credere di avere il cane immune, perche’ la Filaria non e’ ancora adulta e ritrovarsi l’anno successivo con il cuore dell’animali pieno di vermi! Non e’ questo che mi scandalizza, un piccolo errore puo’ toccare a tutti. Incuriosito da quanto avevo ascoltato, sono andato a cercare qualche notizia del Veterinario che parlava. Le definizioni che ho trovato sono varie: veterinario dei cani dei vips di Roma, originario di Cosenza, consigliere del sottosegretario Francesca Martini, vice Presidente della Fondazione Bioparco, ed in seguito consulente dell’ Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che secondo quanto pubblicato sul sito, avrebbe circa 90.000 euro a bilancio per questa “consulenza”. Ora, come ripeto, non mi scandalizza un piccolo errore, ma trattandosi di un Veterinario che si occuperebbe di piccoli animali come principale attivita’, sicuramente (!?!) sara’ piu’ preparato ed esperto in materie quali gestione faunistica al Bioparco, salute pubblica e sicurezza alimentare di competenza del Ministero della Salute o ricerca scientifica di competenza dell’Istituto Zooprofilattico. Finche’ uno sbaglia sul singolo cane, pur essendo il suo mestiere, pazienza, ma se divulga queste notizie false o consiglia con queste basi di conoscenza un sottosegretario che fa scelte su malattie infettive trasmissibili all’uomo. ..mi pare uno strano caso e gli strani casi purtroppo, nel nostro Paese lasciano sospetti, specialmente quando insegnano enormita’ alla Rai.

Lettera firmata.”

fonte Federfauna – 24 giugno 2011

 

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