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Lombardia. Sospette firme false per liste Monti e Albertini

Lo riferisce il quotidiano on line Cremona Oggi citando fonti della Procura di Cremona. Albertini: “Qualora dovessero ravvisarsi responsabilità di ogni tipo, saremo inflessibili con tutti coloro che dovessero essere coinvolti in questa vicenda”.

La Procura della Repubblica di Cremona starebbe indagando su alcune firme raccolte a sostegno della Lista Albertini e della Lista Monti. Ci sarebbe già un indagato con l’ipotesi di reato di “falso in atto pubblico materiale ed ideologico”.

Lo riferisce il quotidiano Cremona Oggi e la notizia è stata ormai ripresa da tutti siti nazionali.

Sempre secondo quanto riportato da Cremona Oggi, la Procura avrebbe ricevuto un rapporto dalla Digos di Cremona dal quale emergerebbero doppie firme, per Lista Monti e Lista Albertini, poi disconosciute dagli stessi firmatari.

Cinque elenchi – riferisce il quotidiano – con almeno una trentina di firme false sarebbero stati posti sotto sequestro. Si tratterebbe di persone che avrebbero apposto la firma per la presentazione della Lista Monti, firme che poi sarebbero automaticamente finite, anche tra quelle di Albertini, candidato Governatore della Regione Lombardia.

Il meccanismo è stato scoperto dall’Ufficio Elettorale del Comune di Cremona che ha analizzato la documentazione denunciando l’ipotesi di firme false alla Questura.

“La vicenda riguarderebbe irregolarità per 30 firme su un totale di 641 raccolte nella provincia di Cremona”, scrive Gabriele Albertini in una nota. “Una volta di più esprimo tutta la mia fiducia sugli accertamenti che Digos e magistratura stanno compiendo. Qualora dovessero ravvisarsi responsabilità di ogni tipo, saremo inflessibili con tutti coloro che dovessero essere coinvolti in questa vicenda. Mai come in questo momento lo slogan della mia campagna, ‘zerocompromessi’, deve rispondere alla domanda di serietà che i cittadini richiedono. Lo abbiamo promesso agli elettori, lo abbiamo chiesto ai candidati che hanno sottoscritto un codice etico, lo abbiamo richiesto con forza a chiunque ha deciso di sostenere il nostro cammino. Non transigerò in nulla da quest’impegno”.

Quotidiano sanita – 22 febbraio 2013

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