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L’omnibus Lorenzin in 28 mosse. Dagli Ordini ai controlli sugli alimenti: fritto misto e sventagliata di deleghe

di Manuela Perrone – Sara Todaro. Gli Ordini e le professioni, la stretta sul fumo, la vigilanza con controlli più severi sugli alimenti, gli stili di vita, l’abusivismo. E ancora: i trial clinici, il parto epidurale che entra nei Lea, la guerra agli ospizi lager. E un grappolo di deleghe da attuare.

Il Consiglio dei ministri, non senza qualche discussione e con aggiustamenti in corso d’opera, ha concesso venerdì scorso il disco verde al Ddl presentato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Un provvedimento che anche le Regioni dovranno soppesare. E che per tanti aspetti – a cominciare dalla trasformazione degli Albi in tre Ordini – ricalca misure già all’esame del Senato. Dove il provvedimento è destinato ad approdare. Ma in tempi più lunghi: se ne riparlerà in settembre.

Sperimentazione clinica, riforma degli Ordini, epidurale nei Lea, sicurezza alimentare e corretti stili di vita. E poi cani, gatti, fumo. E un po’ di impignorabilità, che non guasta mai. Con un Ddl “omnibus” approvato venerdì scorso in Consiglio dei ministri, Beatrice Lorenzin va all’attacco delle grandi incompiute del Ssn, rispolverando tentativi di riforma, ereditate da ben due predecessori – Ferruccio Fazio e Renato Balduzzi – e rimaste ferme al Senato nella passata legislatura. E imbarca temi che nel frattempo hanno assunto i caratteri dell’emergenza. Così tra le pieghe del disegno di legge spuntano vere e proprie new entry, come la lotta alle strutture “lager” – elemento clou delle cronache sanitarie estive – o l’inedito apparato normativo in tema di e-smoke.

Ecco in estrema sintesi i contenuti del testo d’ingresso a Palazzo Chigi.

Riforma degli Ordini. Arriva la riforma degli Ordini professionali sotto forma di riscrittura di parte (capi I, II e III) del Dlgs del Capo provvisorio dello Stato 233/1946. Il Ddl conferma ovviamente gli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti. Pone poi sotto il controllo del ministero della Salute – introducendoli nel relativo articolo – gli Ordini di biologi e psicologi. E prevede la costituzione degli Ordini degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (in questo Ordine rientreranno anche gli assistenti sanitari, oggi con un albo a sé). I tre Ordini delle professioni, insomma, presenti già in tutti i Ddl all’esame del Senato. Tra le novità c’è la definizione degli Ordini come organi sussidiari dello Stato, dotati di autonomia patrimoniale, finanziaria, regolamentare e disciplinare, ai quali, tuttavia, non si estendono le norme di contenimento della spesa pubblica. Tutti sono sottoposti alla vigilanza del ministero della Salute. All’interno degli Ordini è *** prevista la creazione di Albi per le singole professioni e gli Ordini saranno rappresentati a livello nazionale dalle relative Federazioni, sia regionali che nazionali, queste ultime con sede a Roma e compiti di indirizzo e coordinamento e supporto amministrativo degli Ordini e delle Federazioni regionali. Le Federazioni nazionali provvederanno anche all’aggiornamento dei codici deontologici, in particolare per quanto riguarda le attività di équipe multiprofessionali.

Specializzandi. Affidato a un accordo Stato-Regioni il compito di definire le modalità per l’inserimento degli specializzandi del biennio conclusivo nelle aziende Ssn con graduale assunzione di responsabilità assistenziali fino alla completa autonomia nell’ultimo anno di corso.

Farmacisti e farmacie. Modificato l’articolo 102 del Testo unico delle leggi sanitarie (Rd n. 1265 del 1934) spianando la strada alle possibili declinazioni della farmacia dei servizi: previsto l’esercizio cumulato delle professioni o arti sanitarie e la loro compresenza in farmacia: esclusi solo (e come sempre) i prescrittori di medicinali che – in caso di accordi di partecipazione all’utile della farmacia – saranno puniti con una multa da 10mila a 50mila euro. Affrontato anche il nodo del pensionamento dei titolari di farmacia, nato con le liberalizzazioni di Monti: chi ha raggiunto il requisito potrà essere temporaneamente sostituito da un farmacista iscritto all’albo.

Sperimentazioni cliniche. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi per il riassetto delle norme vigenti in materia di sperimentazioni cliniche dei farmaci per uso umano. I decreti delegati dovranno, tra l’altro, individuare una serie di elementi: i requisiti dei centri autorizzati ai trial interventistici dalla fase O alla fase IV; le modalità per attivare e ottimizzare i centri dedicati agli studi di fase I, sia sui pazienti sia sui volontari sani (pazienti e volontari – raccomanda il Ddl – dovranno essere «equamente ripartiti tra i due generi, ove applicabili»); la semplificazione della domanda per il parere del comitato etico e la conduzione degli studi; la rideterminazione delle sanzioni per chi viola la legge.

Lotta all’abusivismo e alle strutture «lager». Il testo introduce varie modifiche al Codice penale per inasprire le pene a carico di chi esercita abusivamente la professione sanitaria. In particolare si prevede l’aumento della pena ex articolo 348 Cp da un terzo alla metà e la confisca dei beni usati per commettere il reato. È inoltre prevista l’aggravante per i reati contro la persona commessi in danno degli ospiti di strutture sanitarie o centri sociosanitari residenziali o semiresidenziali.

Stop al dolore nel parto. La ministra Lorenzin ha recuperato anche le proposte di aggiornare i livelli essenziali di assistenza inserendo le prestazioni di controllo del dolore nel travaglio-parto con «tecniche di anestesia locoregionale».

Fumo e sigarette elettroniche. Nel provvedimento sono poi previste disposizioni che confermano il divieto di utilizzo di sigarette elettroniche per i minorenni (con sanzioni da 1.500 a 9mila euro per chi le vende agli under 18) e il divieto di fumo in tutti i locali delle scuole, anche aperti. Sempre su questa linea ci sono nuove norme sulle etichette delle confezioni di sigarette elettroniche con presenza di nicotina, sulle cartucce e sulle ricariche che dovranno riportare chiaramente la composizione dei liquidi e la concentrazione di nicotina nonché specifiche avvertenze sui rischi per la salute. Sarà invece compito di un decreto apposito, adottato di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, fissare modalità e criteri per regolamentare la pubblicità delle e-cig.

Durante l’esame in Cdm è scomparso dal testo proposto dalla Lorenzin il divieto di fumo in auto in presenza di minori o donne in gravidanza.

Sicurezza alimentare e veterinaria. Il testo prevede un’altra delega, stavolta per il riassetto delle norme in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi. Il presupposto è che il ministero della Salute sia il punto di contatto con gli organi europei, fatte salve le competenze del ministero delle Politiche agricole. I decreti delegati dovranno effettuare una ricognizione delle disposizioni esistenti, riordinarle e rivedere l’apparato sanzionatorio per armonizzarlo con i principi comunitari. Tra le ulteriori novità, la nascita di un sistema informativo nazionale veterinario per la sicurezza alimentare (Sinvsa), la creazione di una “anagrafe” degli stabilimenti degli operatori del settore alimentare che intendono esportare verso i Paesi terzi e il potenziamento dei controlli, anche sulle navi officina e sulle navi frigo. Il Ddl promuove infine l’uso del sale io- dato per favorire la prevenzione del gozzo. In pista anche l’anagrafe degli equidi e le sanzioni per chi viola le disposizioni sul benessere degli animali.

Cani: corsi per proprietari e alt ai bocconi avvelenati. Nel Ddl si delega il Governo ad adottare una disciplina organica in materia di tutela dell’incolumità delle persone relativamente all’aggressione dei cani e il divieto di utilizzo e detenzione di esche e bocconi avvelenati.

In particolare, l’Esecutivo dovrà definire i criteri per avere un cane e i comportamenti cui i “padroni” devono attenersi per essere rispettosi verso gli altri, con tanto di percorsi formativi ad hoc avviati dai Comuni. Sprint, infine, ai controlli per evitare l’uso improprio di sostanze tossiche e nocive e a specifici obblighi per i responsabili degli animali che muoiono per aver ingerito veleno. Più tutele anche per i cavalli: ogni manifestazione in cui vengono utilizzati, a eccezione di sfilate e cortei e di quelle negli impianti e nei percorsi autorizzati dalla Federazione sport equestri, deve garantire i requisiti di sicurezza, salute e benessere, pure per i fantini, verificati dalla commissione comunale o provinciale competente, integrata con un veterinario della Asl.

 Enti vigilati e dirigenza della Salute. Delega al Governo ad adottare un testo unico della normativa vigente sugli enti vigilati dal ministero della Salute (Iss, Agenas, Izs e Lega italiana per la lotta contro i tumori). Entra in pista l’equiparazione della dirigenza sanitaria del ministero della Salute con quella del Ssn: avranno ruolo unico, parità di trattamento economico e di percorso di carriera. Impignorabilità. L’impignorabilitù rientra dalla finestra, ma stavolta soltanto per i fondi assegnati agli enti destinatari dei finanziamenti per la ricerca: sequestro e pignoramento, se effettuati, sono da ritenersi nulli.

Il Sole 24 Ore sanità – 30 luglio 2013 

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