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Londra, emergenza nel settore alimentare. La carenza di prodotti spinge il governo a esentare 10mila addetti dall’isolamento

Il Sole 24 Ore. Un’emergenza nell’emergenza. La Gran Bretagna adotta una misura eccezionale: oltre 10 mila lavoratori del settore alimentare saranno esentati dall’isolamento nel tentativo di contrastare il fenomeno di penuria di prodotti che si sta verificando in questa fase della pandemia.

Il ministro britannico per l’Ambiente, George Eustice, ha dichiarato che il governo ha identificato circa 500 tra depositi di supermercati e aziende nella produzione alimentare, cui può essere applicato un programma alternativo all’autoisolamento. L’intero comparto ha lanciato un allarme, raccolto dal governo di Boris Johnson, che tenta la via delle esenzioni dall’isolamento per alcune categorie, evitando il blocco del Paese.

Quella inglese è definita “pingdemic”. Il neologismo creato dai media è traducibile come epidemia di contatti generati dal sistema di tracciamento anti-Covid. Pingdemic sta obbligando migliaia di persone in Inghilterra e Galles a mettersi in quarantena per precauzione e ciò preoccupa quanto la variante Delta. Nell’ultima settimana è stato toccato il record di “pinged”(tracciati), più di 600mila cittadini, e fra questi si contano molti lavoratori del settore alimentare e della grande distribuzione, in particolare dei supermercati. Per quanto riguarda i contagi, nell’ultimo giorno ne sono stati registrati 40mila, con 84 decessi. Le morti sono cresciute del 50% in una settimana.

Allarme anche in Francia dove si sono registrati 22mila contagi, il numero più alto dal 5 maggio. «La situazione sanitaria è preoccupante», ha affermato il ministro della Salute Olivier Veran durante il dibattito all’Assemblea nazionale per approvare il disegno di legge che prevede l’estensione del pass sanitario. «L’epidemia è di nuovo in aumento» ha aggiunto. Il ritorno alla normalità rispetto all’epidemia da coronavirus avverrà «forse nel 2022-2023». Il presidente del Consiglio scientifico francese Jean-François Delfraissy: «Vinceremo il Covid, ma non subito», preannunciando il probabile arrivo «di una nuova variante nel corso del prossimo inverno». Nelle ultime due settimane i casi di coronavirus negli Stati Uniti sono triplicati: lo indicano i dati della Johns Hopkins University. La media giornaliera è salita dai 13mila nuovi contagi del 6 luglio ai 37mila nuovi casi del 20 luglio. Secondo i dati del New York Times in 14 giorni c’è stato un balzo del 195%.

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