Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»«Pfas nelle acque, limiti da riscrivere». Entro 15 giorni si riuniranno istituzioni e tecnici per discutere sulle disposizioni imposte nel luglio scorso per i collettori industriali
    Notizie ed Approfondimenti

    «Pfas nelle acque, limiti da riscrivere». Entro 15 giorni si riuniranno istituzioni e tecnici per discutere sulle disposizioni imposte nel luglio scorso per i collettori industriali

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche4 Novembre 2016Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Matteo Carollo, dal Giornale di Vicenza. L’applicazione dei limiti per i Pfas negli scarichi industriali va rivista. E la falda va risanata. Così hanno concordato a Venezia i partecipanti all’incontro per il rinnovo dell’accordo di programma sul risanamento del bacino Fratta-Gorzone. Sarà quindi convocato un tavolo tecnico che avrà il compito di sottoporre a verifica quanto imposto dalla Regione nel luglio scorso, mentre si profila all’orizzonte un nuovo protocollo per il disinquinamento delle aree contaminate.

    I LIMITI. La questione della contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche è stata affrontata a Palazzo Balbi durante l’ultima riunione del comitato di sorveglianza dell’accordo di programma per il bacino Fratta-Gorzone. Al vertice erano presenti il direttore generale del ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci, l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, il consigliere con delega all’ambiente della Provincia di Vicenza Paolo Pellizzari, il presidente del consorzio Arica Antonio Mondardo, nonché sindaci e amministratori delle società di gestione idrica. Nel corso della riunione è emerso il tema dei limiti imposti nel luglio scorso dalla Regione per gli scarichi del collettore Arica. Il “tubone” raccoglie le acque filtrate dai depuratori di Arzignano, Montecchio Maggiore, Lonigo, Montebello e Trissino, impianti gestiti dalle società Acque del Chiampo, Mediochiampo e Alto Vicentino Servizi. L’applicazione dei limiti, gli stessi fissati per l’acqua potabile, preoccupa le aziende dell’Ovest Vicentino, soprattutto dopo che, su sollecitazione del ministero, è stata disposta l’applicazione immediata dei valori e non il raggiungimento di questo obiettivo entro il 2020, com’era stato stabilito inizialmente.

    IL TAVOLO. È stata decisa quindi l’istituzione di un nuovo tavolo tecnico, il quale si riunirà entro 15 giorni per procedere con una verifica dei limiti imposti. «Sono emerse preoccupazioni relative a limiti così stringenti da applicare da subito – spiega il presidente della Provincia Achille Variati -. Mi pare comunque che si stia chiarendo che un conto sono i limiti sanitari, quelli relativi all’acqua da bere, e un conto quelli relativi alle emissioni nei collettori industriali. Per questo viene istituito un tavolo tecnico con il quale si cercherà di trovare delle soluzioni al riguardo». Al tavolo siederanno ministero dell’Ambiente, Regione, Provincia, Arpav, tecnici dei Comuni e delle società di gestione degli acquedotti, rappresentanti delle attività produttive.

    IL PROTOCOLLO. Durante rincontro non si è parlato solo di limiti negli scarichi industriali, ma anche di come affrontare e risolvere l’emergenza della contaminazione da Pfas in Veneto. La Provincia di Vicenza ha così chiesto di avviare uno specifico protocollo dedicato alle sostanze perfluoroalchiliche il quale, oltre ad occuparsi della realizzazione di nuove infrastrutture, dovrà puntare anche al risanamento della falda inqui nata. «Oltre alla realizzazione di nuovi acquedotti – spiega il consigliere provinciale Paolo Pellizzari -, l’emergenza non deve farci perdere di vista l’obiettivo di medio-lungo periodo, cioè il risanamento della falda. II direttore del ministero Gaia Checcucci dovrà verificare, ora, le disponibilità finanziarie: l’accordo di programma sarà aperto se ci saranno possibilità di investimento».

    IL COMMENTO. «Gli esiti dell’incontro sono positivi – dichiara il presidente Variati -. La provincia aveva fatto da mediatrice durante lo scontro istituzionale tra Regione e Governo. Mi sembra che ora il clima sia meno velenoso di allora. Ci sono poi questi 80 milioni per le infrastrutture. Intanto cerchiamo di realizzare nuove “autostrade dell’acqua” che possano portare acqua pulita dai pozzi non contaminati negli acquedotti, poi bisognerà affrontare il tema del risanamento della falda».

    Il Giornale di Vicenza – 4 novembre 2016 

    Post Views: 160
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteFuga dalle carne: gli italiani riducono i consumi, calano anche i wurstel. Aumentano i legumi. Ma la tendenza era iniziata anche prima che l’Oms si pronunciasse
    Precedente Bimba sbranata dal cane a 3 anni, zio e mamma a processo. Il padre della piccola si è costituito parte civile. L’accusa è di concorso in omicidio colposo per omessa vigilanza dell’animale
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Wonaco Hazard – Wyczerpuj?cy Kompendium dotycz?cy Platformy Gier ?wie?ej Generacji

    21 Aprile 2026

    SpinMacho Gaming – Fachowa Platforma hazardowa Hazardowa Nowej Generacji

    21 Aprile 2026

    NV Casino: Your Gateway to Premium Gaming Excellence

    21 Aprile 2026

    Lemon Hazard – Pe?ny Opis Witryny Hazardowej Najnowszej Ery

    21 Aprile 2026

    Dragonia Játékplatform: Teljes kör? Eligazítás a Kiváló Digitális Szerencsejáték-élményhez

    21 Aprile 2026

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.