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Macelli. Dalla Regione Veneto primi indirizzi operativi per l’attuazione di misure di prevenzione e contenimento della trasmissione di Sars-Cov2 nel settore

Il documento, a firma del direttore della Direzione regionale Prevenzione, dottoressa Francesca Russo, contiene i primi indirizzi operativi specifici validi per il settore dei macelli a carne rossa e avicoli, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento per contrastare l’epidemia di SARS-CoV-2, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento fisico e contact tracing.

In particolare, la specificità del settore della macellazione, peraltro già disciplinato da specifiche normative
comunitarie e nazionali, che si intendono integralmente richiamate, consiste nel dover garantire la sicurezza
e salubrità dei prodotti alimentari e al contempo la sicurezza degli operatori del settore e del personale dell’Ulss incaricato di eseguire i controlli ufficiali, rispetto alla possibilità di contagiarsi durante i contatti che avvengono nello svolgimento delle attività.

In ogni caso, al fine di garantire l’igiene degli alimenti, gli operatori del settore alimentare devono assicurare la piena e costante adesione ai sistemi di gestione per la sicurezza alimentare, con riferimento, tra l’altro, alle pratiche igieniche e alle procedure di pulizia e disinfezione, come definite nei manuali di buona prassi igienica (GHP, Good Hygiene Practices) e nei piani di autocontrollo aziendali basati sui principi del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Si precisa che le buone pratiche igieniche
costituiscono già un elemento fondamentale per la prevenzione della diffusione del SARS CoV-2, pertanto è
importante rafforzare e integrare tali pratiche che si trovano già dettagliate nei piani di autocontrollo presenti
in ogni stabilimento, in quanto utili anche per la prevenzione del contagio da SARS-CoV-2.

Infine, è opportuno che le indicazioni operative di cui al presente documento, eventualmente integrate con
soluzioni di efficacia superiore, siano adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni contesto peculiare locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure (tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate, purché opportunamente integrate). “Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo” conclude la premessa.

NOTA macelli Veneto Primi indirizzi operativi per l’attuazione di misure di prevenzione e contenimento della trasmissione di Sars-Cov2 nel settore 

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