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Mamma, neonato, cagnolino in passeggiata aggrediti da pastore tedesco

L’animale ha azzannato l’esemplare più piccolo, la donna è scappata con il bambino. Ora la polizia cerca il proprietario. E’ successo nella zona di Bassano del Grappa

VICENZA – Attimi di paura a Valrovina (Bassano del Grappa) per una donna trentenne che durante una passeggiata con il figlioletto di quattro mesi si è vista piombare addosso un pastore tedesco, lasciato libero dal suo proprietario, che ha azzannato in maniera grave il cagnolino che la stessa donna teneva al guinzaglio.

Il tutto è accaduto nei giorni scorsi in via Colle Alto, nel quartiere di Valrovina, con la polizia locale che sta ora cercando di identificare il proprietario del pastore tedesco che in quel momento si trovava in passeggiata senza tenere il cane al guinzaglio. La donna, presa dal panico e dalla paura per l’incolumità del figlioletto e del cagnolino, subito dopo l’accaduto è fuggita in casa con il piccolo in braccio; preoccupazione legittima e prioritaria che costringe però ora le forze dell’ordine ad uno sforzo ulteriore per individuare il proprietario del grosso animale la cui aggressione ha causato una seria ferita al cagnolino, medicato con dieci punti di sutura.

«Chiunque fosse in possesso di informazioni utili a risalire all’identità del proprietario del pastore tedesco – fa sapere in una nota il Comando di polizia locale – è pregato di rivolgersi al numero 0424 519409 chiedendo del vice Ispettore Claudio Sartori. Poiché in questi giorni sono giunte altre segnalazioni da cittadini residenti a Valrovina che allertano la presenza di cani liberi, nei prossimi giorni saranno effettuati mirati controlli e si procederà a verificare se gli animali sono dotati di microchip anche se tenuti in area privata.»

Non solo in aree pubbliche dunque, ma controlli a tappeto anche in aree private così da individuare il responsabile di quanto accaduto ed evitare che possa succedere in futuro. Più che il cane, la polizia Locale cerca il padrone dell’animale che ha aggredito il cagnolino, ritenuto ovviamente il vero responsabile della condotta pericolosa del proprio pastore tedesco. In tutta la città, nel frattempo, sono continui i controlli per individuare eventuali animali lasciati liberi e verificarne l’applicazione del microchip, unico strumento grazie al quale identificare il legittimo proprietario.

Gazzettino – 8 marzo 2013

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