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Milleproroghe. Dall’unità per il completamento della campagna vaccinale fino alle stabilizzazioni per il personale sanitario. Ecco tutte le misure. La bozza

L’unità per il completamento della campagna vaccinale proseguirà il suo lavoro fino al prossimo 30 giugno 2023. Anche per il prossimo anno la quota premiale tra le Regioni terrà conto anche dei criteri di riequilibrio indicati dalla Conferenza Stato Regioni. I contratti in essere per personale sanitario, socio-sanitario e specializzandi reclutati per far fronte alla pandemia verranno prorogati per tutto il 2023. Queste alcune delle novità introdotte dal provvedimento. LA BOZZA

Pronta la bozza del decreto milleproroghe che il Governo si appresta ad approvare nelle prossime settimane, una volta conclusi i lavori sulla manovra. Diversi gli ambiti di intervento, a partire dalla proroga dei contratti per quel personale sanitario reclutato per far fronte all’emergenza pandemica.

I lavori dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale proseguirà fino al prossimo 30 giugno 2023. La quota premiale tra le Regioni terrà conto anche per il 2023 dei criteri di riequilibrio indicati dalla Conferenza Stato Regioni. Gli organi deputati alla liquidazione della Cri restano in carica fino al 31 dicembre 2025.

Di seguito tutte le proroghe previste per la sanità.

Proroga unità completamento campagna vaccinale (modifica legge 52/2022). Al fine di continuare a disporre, anche successivamente alla data del 31 marzo 2022, di una struttura con adeguate capacità di risposta a possibili aggravamenti del contesto epidemiologico nazionale in ragione della epidemia (di Covid), nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, dal 1° aprile 2022 è temporaneamente istituita un’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di (contrasto della) pandemia, che opera fino al 30 giugno 2023.

Al 30 giugno 2023, l’Unità procede alla chiusura della contabilità speciale e del conto corrente e le eventuali somme giacenti verranno versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate in tutto o in parte, anche con profilo pluriennale, mediante decreto del Ragioniere Generale dello Stato, ai pertinenti stati di previsione della spesa.

Le eventuali risorse non più necessarie sono acquisite all’erario. A decorrere dal 1° luglio 2023, l’Unità è soppressa e il Ministero della salute subentra nelle funzioni e in tutti i rapporti attivi e passivi facenti capo all’Unità. Il personale assunto presso l’unità è progressivamente assegnato, fino al 30 giugno 2023. Il Ministero della salute provvede entro il 30 giugno 2023 alla definizione del nuovo assetto organizzativo.

Riparto quota premiale (modifica legge 191/2009). Anche per l’anno 2023 il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, stabilisce il riparto della quota premiale di cui al presente comma, tenendo anche conto di criteri di riequilibrio indicati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome.

Croce rossa (Dlgs 178/2012). Gli organi deputati alla liquidazione della Cri restano in carica fino al 31 dicembre 2025.

Proroga contratti personale sanitario (legge 27/2020). Nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente vengono prorogate a tutto il 2023 le assunzioni di personale sanitario, socio-sanitario nonché specializzandi reclutati per far fronte all’emergenza Covid.

Dati vaccinazioni (legge 29/2021). I dati personali trattati attraverso la piattaforma nazionale vaccinale dovranno essere cancellati entro il 30 giugno 2023.

Giovanni Rodriquez

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