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Milleproroghe, tutte le novità, dai certificati senza bollo alle ricette elettroniche. Il provvedimento è atteso in Gazzetta il 31 dicembre.

Certificati anagrafici senza bollo ancora per un anno. E poi le disposizioni in materia di utilizzo della ricetta elettronica e quindi la possibilità per i medici di inviarne il numero per email o messaggi. Sono alcune delle novità contenute nel decreto Milleproroghe approvato nei giorni scorsi in Consiglio dei ministri e ora in fase di ritocco prima di approdare il 31 dicembre in Gazzetta ufficiale.

Il decreto di fine anno proroga disposizioni in scadenza come per esempio la prosecuzione dei contratti per i medici specializzandi impiegati durante l’emergenza pandemica. Un’altra misura riguarda i precari dell’Agenzia italiana del farmaco concedendo «la possibilità per l’Aifa di rinnovare i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e i contratti di prestazione di lavoro flessibile in scadenza, fermi restando gli effetti delle proroghe eventualmente già intervenute per le medesime finalità. Per tali rinnovi è previsto uno stanziamento di risorse per le quali viene indicata la copertura finanziaria».

 È stata poi differita la scadenza del contratto di servizio Rai, al terzo settembre 2023, per consentire il completamento delle procedure per il rinnovo.In materia di Camere di commercio è prorogato al 31 dicembre 2023 il termine previsto per consentire il completamento da parte della Regione siciliana delle procedure di accorpamento delle Camere. Ci sono infine disposizioni in materia di amministrazione straordinaria Alitalia, con la proroga al 31 dicembre 2023.
Sanità

Fra i provvedimenti per il settore sanità si conferma, per l’anno 2023, la facoltà del ministro della Salute di ripartire le quote premiali per il finanziamento del Servizio sanitario regionale a favore delle regioni che abbiano istituito una Centrale per gli acquisti e l’aggiudicazione di procedure di gara per l’approvvigionamento di beni e servizi e per quelle che hanno introdotto misure idonee in materia di equilibrio di bilancio. Ma anche la prosecuzione dei contratti per i medici specializzandi impiegati durante l’emergenza pandemica.

Industria

Più in bilico il treno Milleproroge su Transizione 4.0: lo slittamento al 31 dicembre 2023 del termine per la consegna dei beni strumentali materiali nell’ambito della disciplina del credito d’imposta è contenuto nella manovra di fine anno. E sembrerebbe quest’ultimo il treno normativo in cui viaggerà la disciplina che quindi verrà stralciata, forse, dal Milleproroghe.

Per quanto riguarda l’installazione di colonnine di ricarica il ministero dello sviiluppo economico informa che sono stati autorizzati gli acquisti delle infrastrutture di ricarica oltre il 31 dicembre 2022, nei limiti delle risorse per la misura individuate dai due Dpcm nel 2022.

È stata poi differita la scadenza del contratto di servizio Rai, al terzo settembre 2023, per consentire il completamento delle procedure per il rinnovo.In materia di Camere di commercio è prorogato al 31 dicembre 2023 il termine previsto per consentire il completamento da parte della Regione siciliana delle procedure di accorpamento delle Camere. Ci sono infine disposizioni in materia di amministrazione straordinaria Alitalia, con la proroga al 31 dicembre 2023.

Asili

Il decreto Milleproroghe prevede anche uno slittamento dal 30 marzo a fine maggio per l’aggiudicazione dei bandi riguardanti i progetti per i nuovi asili nido. Per gli asili nido e scuole dell’infanzia, infatti, preso atto dei ritardi accumulati in precedenza, il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, nei giorni scorsi ha recepito le istanze di Anci e si è concordato di posticipare la scadenza interna dal 31 marzo 2023 al 31 maggio 2023 per dare un lasso maggiore di tempo ai comuni (tutto ciò rispettando la milestone europea fissata al 30 giugno 2023).

Proroga di altri 6 mesi per l’Imu degli enti non commerciali

Il decreto prevede anche che i termini per la presentazione della dichiarazione Imu relativa al 2021, già differiti alla fine del 2022 per la pandemia, siano prorogati di altri sei mesi, fino al 30 giugno 2023, per egli enti non commerciali, sia pubblici che privati. Come precisava il comunicato di Palazzo Chigi, la misura riguarda enti assistenziali, previdenziali, sanitari, di ricerca scientifica, culturali, ricreativi, sportivi, religiosi, trust e oicr (organismi di investimento collettivo del risparmio).

Riqualificazione Piombino fino 30 giugno 2024

Un’altra misura è la proroga di un anno dei termini per la riqualificazione e riconversione del Polo industriale di Piombino. Il decreto Milleproroghe ridetermina il termine nel 30 giugno 2024 (dal 30 giugno 2023).

Rinviato al 2024 divieto per i bus inquinanti

Slitta di un anno il divieto di circolazione per gli autobus Euro 2 destinati al trasporto pubblico locale. Il divieto di circolazione per i veicoli a motore delle categorie M2 e M3, adibiti a servizi di trasporto pubblico locale, alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento Euro 2, che sarebbe dovuto scattare il primo gennaio 2023 è spostato al primo gennaio 2024. Viene così allineato lo stop relativo ai mezzi Euro 2 a quello stabilito per i mezzi Euro 3.

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