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Misure di controllo e prevenzione della diffusione della Peste suina africana per cinghiali e suini, nuovo dispositivo del Ministero della Salute

Con dispositivo dirigenziale a firma del Dg Pierdavide Lecchini del 18 gennaio il Ministero della Salute ha emanato nuove misure di controllo per la zona infetta per Peste suina africana. La situazione epidemiologica si attesta a 7 casi confermati nei selvatici, in una zona che comprende diverse decine di comuni delle provincie di Alessandria, Genova e Savona. Tali misure differiscono per quelle che interessano i suini selvatici (non detenuti in un’azienda) e i suini detenuti (cinghiali compresi). L’Unità centrale di crisi definisce i criteri e le modalità per l’installazione, nella zona infetta, di barriere artificiali (reti), compresa l’individuazione delle zone da delimitare e le successive azioni da porre in essere nell’ambito della strategia di eradicazione conformemente a quanto previsto nel Manuale delle emergenze da Peste suina africana in popolazioni di suini selvatici.

Le regioni e le province autonome, l tramite dei Servizi veterinari delle Asl territorialmente competenti assicurano l’attuazione e la verifica delle misure disposte. Le Asl, sentite le regioni  di appartenenza, possono delegare espressamente specifici compiti a veterinari non ufficiali (veterinari aziendali e liberi professionisti) e per la ricerca attiva delle carcasse di suini selvatici possono avvalersi di personale delle Forze dell’ordine, delle Associazioni venatorie e di volontariato e di persone fisiche o giuridiche formalmente incaricate.

 

SCARICA il Dispositivo ministeriale 18 gennaio 2022

AGGIORNAMENTO SUI CONTROLLI PER LA PESTE SUINA AFRICANA IN PIEMONTE E LIGURIA

 

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