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Nasce l’Ulss 7, è battaglia sulla sede. Appello del presidente della Conferenza dei sindaci dell’Alto Vicentino dopo il summit a villa Nievo Bonin Longare di Montecchio Precalcino

Il primo gennaio 2017 verrà alla luce la nuova Ulss 7 “Pedemontana”, in cui confluiranno l’Ulss 3 di Bassano del Grappa e l’Ulss 4 Alto Vicentino. L’ufficializzazione è arrivata durante un incontro dei vertici delle aziende sanitarie con le due Conferenze dei sindaci all’interno di villa Nievo Bonin Longare, a Montecchio Precalcino.

L’Ulss 7 sarà a servizio di 60 Comuni e 368 mila abitanti, con i tre ospedali di Santorso, Bassano e Asiago che garantiranno 909 posti letto assieme ai 34 centri per anziani non autosufficienti con 2.967 posti e 36 strutture residenziali e semiresidenziali che potranno ospitare 722 persone disabili. Un’azienda sanitaria, il cui valore di produzione sarà di circa 642 milioni 300 mila euro, che conterà su 4.033 di pendenti di cui 571 medici e veterinari, 427 medici convenzionati e 127 unità operative. «Una nuova Ulss con la sede legale a Bassano, ma la cui sede logistica vorremmo fosse all’ex ospedale “Boldrini” di Thiene – precisa subito Robertino Cappozzo, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 4 – perché è una struttura già pronta per accogliere gli uffici della nuova azienda sanitaria. Noi sindaci abbiamo già avanzato diverse richieste in questo senso». Quello di lunedì è stato il terzo e ultimo incontro congiunto delle due Conferenze dei sindaci prima della nascita della nuova Ulss 7. Presentato il progetto di sostegno per l’inclusione attiva, per contrastare la povertà e che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Si è affrontato, poi, l’ordine del giorno sulla nuova riforma sanitaria regionale, con gli interventi dei direttori dell’UIss 3 di Bassano: il responsabile sanitario Bortolo Simoni, quello dei servizi sociali Alessandro Pigatto e quello amministrativo Francesco Favretti. Dal primo gennaio questi direttori ricopriranno gli stessi ruoli anche per la nuova Uiss 7. Il direttore generale Giorgio Roberti ha spiegato che «sono ancora molti i passaggi da attuare per arrivare a completare il processo di costruzione della nuova azienda, buona parte dei quali saranno previsti dalla Regione. Stiamo lavorando per una nuova realtà sociosanitaria, in grado di garantire servizi di qualità e maggiori eccellenze, in un contesto di sostenibilità».

Per Cappozzo si tratta di un processo che «proseguirà gradualmente: l’importante è che nella nostra area pedemontana i cittadini possano continuare a trovare una risposta puntuale ai loro bisogni in termini di salute. Come primo passo verrà unificato il sistema informatico utilizzando un unico software, dopodiché si inizierà a lavorare per la realizzazione di un unico bilancio». Per quanto riguarda il futuro delle strutture e dei servizi offerti dai tre ospedali, «ciascuno di essi verrà attentamente valutato e non verranno chiusi reparti, con la previsione di permettere al personale medico di spostarsi da una struttura all’altra per effettuare le operazioni più specialistiche – ha concluso Cappozzo – Infine, le due Conferenze dei sindaci si tramuteranno in altrettanti comitati dei distretti. Poi in futuro verranno nominati una nuova Conferenza e un nuovo presidente».

Il Giornale di Vicenza – 14 dicembre 2016

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