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Niente ormoni e antibiotici. Il manzo tiene in scacco i negoziati commerciali Ue-Canada

Il manzo tiene in scacco i negoziati commerciali Ue-Canada. Lo afferma il quotidiano canadese Calgary Herald con un articolo nel quale si fa il punto della situazione sugli accordi tra l’Unione Europea e lo stato nordamericano.

Mentre i negoziatori si preparano all’incontro della prossima settimana, a Ottawa, l’Unione Europea, ancora una volta, sta aumentando la pressione sul Canada, perche’ si giunga alla conclusione dei lunghi negoziati di libero scambio.

Mercoledi’, Matthias Brinkmann, ambasciatore dell’Unione Europea presso il Canada, ha detto di sperare che un accordo possa essere messo a punto,anche prima della fine dell’estate.

“Ma, come si sa, si e’ in due a decidere, pertanto eccoci qui”, ha dichiarato Brinkmann, a margine della cerimonia per l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea. “Noi eravamo pronti gia’ a febbraio per concludere questo negoziato. Sembra che ci voglia piu’ tempo”, ha aggiunto.

Quattro mesi fa, vi erano grandi speranze che i lunghi negoziati potessero giungere a una conclusione, in occasione dell’incontro dei ministri del Commercio e dell’Agricoltura a Ottawa. Tuttavia, l’accordo tanto atteso non si e’ ancora materializzato.

Brinkmann ha chiarito che la finestra temporale per arrivare all’accordo si sta facendo sempre piu’ stretta, sottolineando come gran parte dell’Europa chiuda l’attivita’ ad agosto.

Alla domanda se ci sono dei colloqui in programma per le prossime settimane, l’ambasciatore ha risposto: “non e’ stato fissato nessun incontro … siamo in standby”.

Tuttavia, un portavoce del ministro del Commercio Internazionale, Ed Fast, ha fatto sapere che i negoziatori hanno previsto di incontrarsi a Ottawa, la prossima settimana, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

“Il Canada ha fatto importanti offerte, in buona fede, che rispondono a interessi chiave dell’Unione Europea”, ha detto il portavoce Rudy Husny. “I canadesi si aspettano di ricevere lo stesso trattamento dall’Unione Europea. Da parte nostra, continuiamo a mettere ben in chiaro questo concetto con le nostre controparti europee”.

Brinkmann ha, inoltre, confermato che uno dei principali punti di stallo e’ dato dalla richiesta del Canada che l’Europa apra il suo mercato alle esportazioni di manzo.

“Noi abbiamo un’offerta generosa, che ritengo soddisfi le richieste del settore interessato qui in Canada”, ha dichiarato.

John Masswohl, della Canadian Cattlemen’s Association, ha detto che l’offerta europea semplicemente non e’ sufficiente a compensare gli allevatori canadesi dei costi aggiuntivi cui si troveranno a dover far fronte, per rendere la produzione libera da ormoni e antibiotici, cosi’ come richiesto dall’Unione Europea. Masswohl ha voluto, inoltre, discutere di numeri specifici.

“Siamo ormai vicini, e dovremo prendere alcune difficili decisioni politiche da entrambi le parti”, ha dichiarato Masswohl, che e’ stato, recentemente, a Bruxelles per i negoziati.

Con l’Europa e gli Stati Uniti in procinto di avviare, tra loro, colloqui di libero scambio, alcuni analisti prevedono che le trattative in corso con il Canada siano destinate a passare in secondo piano.

Brinkmann ha fatto capire che e’ un fattore che il Canada potrebbe voler prendere in considerazione.

“Nessuno, credo, abbandonera’ questo accordo. Sono state investite troppe risorse”, ha spiegato. “E vale assolutamente la pena concludere questo accordo, soprattutto perche’ c’e’ una specie di gara, oggi, a stringere accordi bilaterali con gli Stati Uniti”.

Negli ultimi mesi, l’Unione Europea ha spinto il Canada a portare a conclusione i negoziati.

A febbraio, Karel De Gucht, il commissario europeo al Commercio, ha detto a una commissione del Parlamento Europeo che il Canada deve cambiare le sue posizioni perche’ un accordo possa essere concluso, ma non ha dato ulteriori dettagli.

Lo scorso mese, il portavoce dell’Unione Europea, John Clancy, ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha criticato pubblicamente il Canada per voler ritardare l’accordo.

Mercoledi’, il governo canadese ha ribadito la sua posizione, dicendo che non firmera’ nessun accordo che non sia nell’interesse del paese.

“Restiamo fiduciosi di poter raggiungere presto un accordo con ‘Unione Europea”, ha dichiarato Husny. “Firmeremo solo un accordo che garantisca maggiormente le priorita’ del Canada”.

Sicurezza alimentare – Coldiretti – 9 luglio 2013

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