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Nomine Agenas e Aifa: c’è l’intesa delle Regioni su Bevere, Pani e Pecorelli. E nel Cda Aifa Bissoni e Bergamaschi

STATO REGIONI2 STAMPERIAGiochi fatti dopo la conferenza delle Regioni di ieri mattina: Francesco Bevere a direttore generale Agenas, Luca Pani confermato direttore Aifa, Sergio Pecorelli presidente Aifa. E poi come membri del Cda dell’Agenzia del farmaco – scaduto il 10 giugno e il cui regime di prorogatio scade il 25 luglio – le Regioni hanno scelto Giovanni Bissoni (riconfermato) e al posto di Romano Colozzi (ex assessore al bilancio lombardo che non partecipa più al Cda dopo la sua nomina a segretario generale del Consiglio regionale) un altro lombardo: Walter Bergamaschi, direttore generale della direzione generale salute della Regione Lombardia. Per quanto riguarda invece i membri in quota del ministero della Salute, la Lorenzin dovrebbe rispettare le quote rosa e poiché finora i designati sono nutti maschi, la sua scelta dovrebbe necessariamente cadere su due donne.

Le Regioni hanno dato via libera – anche se a tempo, in attesa della riforma delle Agenzie – sulle nomine in stand by da alcune settimane, formalizzate nel pomeriggio in Stato-Regioni. E arriva, come affermano gli stessi governatori e come scritto anche nelle proposte del ministro Lorenzin per garantire senza soluzione di continuità la prosecuzione delle attività delle Agenzie.

Un rinvio le Regioni lo hanno chiesto: quello della nomina di un componente del Consiglio dei revisori Aifa.

Tutto come già annunciato, quindi, nei giorni scorsi su questo sito, ma con alcune raccomandazioni in più da parte dei governatori che dovrebbero essere formalizzate in un documento consegnato al momento dell’intesa.

La prima è che realmente parta già ad agosto la riforma delle Agenzie annunciata dal ministro Lorenzin. E le Regioni chiedono di avviare da subito il lavoro di un gruppo ristretto con i ministeri interessati per confrontarsi sui contenuti e sulle soluzioni per la riforma.

Secondo, le Regioni chiedono che alla riforma del ruolo e delle funzioni delle Agenzie segua il rinnovo delle direzioni generali e degli organi e quindi i “riconfermati” e tutti gli organi delle Agenzie cesseranno dall’incarico al momento dell’entrata in vigore della nuova disciplina.

Ma i governatori non si fermerebbero qui nelle “raccomandazioni” al ministro. E aggiungono due aspetti necessari, sostengono, a completare la riforma: la necessità di un confronto “preventivo” rispetto a scelte sulla governance dell’Istituto superiore di Sanità (appena commissariato); l’opportunità di pensare sempre nel quadro delle riforme anche a nuovi compiti e funzioni della Struttura tecnica di monitoraggio presso la Stato-Regioni (la Stem) e del Consiglio superiore di Sanità.

Infine, la prossima settimana (il 24 luglio) ci sarà «la nomina del nuovo presidente della conferenza delle Regioni», ha annunciato il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, al termine della conferenza delle Regioni.. Nomina necessaria dopo le dimissione di Vasco Errano, ex governatore dell’Emilia Romagna. In quella occasione, ha aggiunto, sarà nominato anche il vicepresidente.

Il Sole 24 Ore sanità – 18 luglio 2014 

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