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Novel Food. Ecco quali alimenti possono essere considerati “nuovi”. Criteri di individuazione e ambiti di applicazione del nuovo Regolamento Ue

E’ stato pubblicato il regolamento sui Novel Food, o Nuovi Alimenti, che va ad abrogare la normativa precedente (Reg. 258/97) e semplifica, facendo chiarezza. Ne risultano in ogni caso esclusi prodotti con normativa verticale specifica come OGM, enzimi, additivi e aromi, ma anche le vitamine e minerali (che non risultino in differenze molecolari tali da richiedere lo stato di Novel Food).

Il criterio

Sono considerati Nuovi Alimenti tutti quelli non consumati in misura significativa per il consumo umano nell’Unione prima dell’entrata in vigore di tale regolamento, precisamente il 15 maggio 1997, nonché quelli con struttura molecolare nuova e da processi nuovi che incidano su tale struttura molecolare nuova. La continuità con il regolamento precedente è chiara:

“L’ambito di applicazione del presente regolamento dovrebbe in linea di principio restare lo stesso del regolamento (CE) n. 258/97. Tuttavia, dati gli sviluppi scientifici e tecnologici avvenuti dal 1997, è opportuno rivedere, chiarire e aggiornare le categorie di alimenti che costituiscono nuovi alimenti.

Insetti, alghe e alimenti di origine minerale

Risultano inclusi nei Novel Food gli insetti interi e le loro parti. Dovrebbero inoltre esistere categorie per gli alimenti con una struttura molecolare nuova o volutamente modificata, nonché per gli alimenti da colture di cellule o di tessuti ottenute da animali, vegetali, microorganismi, funghi o alghe, per gli alimenti ottenuti da microorganismi, funghi o alghe e per gli alimenti ottenuti da materiali di origine minerale. Dovrebbe inoltre essere prevista una categoria che comprenda gli alimenti di origine vegetale ottenuti con pratiche non tradizionali di riproduzione, qualora tali pratiche comportino cambiamenti significativi nella composizione o nella struttura dell’alimento tali da incidere sul suo valore nutritivo, sul metabolismo o sul tenore di sostanze indesiderabili. La definizione di nuovo alimento potrebbe altresì includere gli alimenti costituiti da micelle o liposomi.”

I novel food riguardano anche nanotecnologie e in via temporanea anche gli animali clonati destinati a scopi alimentari almeno finché non verrà predisposta una normativa a parte.

Elenco

I Novel Food, una volta riconosciuti nella loro sicurezza alimentare, devono essere inclusi e registrati in un unico elenco europeo, eventualmente in seguito a valutazione del rischio dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), e con una istruttoria a partire dagli Stati membri. Si ricorda che in caso di dubbi sullo status di Novel Food, gli operatori del settore alimentare consultano lo Stato membro in cui intendono immettere sul mercato per la prima volta il nuovo alimento. Gli operatori del settore alimentare forniscono le informazioni necessarie allo Stato membro per consentire a quest’ultimo di determinare se un alimento rientri o meno nell’ambito di applicazione del presente regolamento.

Paesi terzi

Sono previste procedure di autorizzazione semplificate per alimenti tradizionalmente consumati in paesi terzi, o con una storia di uso sicuro negli stessi paesi.

Monitoraggio

La Commissione può prevedere obblighi di monitoraggio successivi all’immissione sul mercato al fine di meglio garantire la sicurezza alimentare e ambientale della UE. Tali obblighi possono comprendere, a seconda dei casi, l’identificazione dei pertinenti operatori del settore alimentare.

Da Sicurezza Alimentare Coldiretti – 21 dicembre 2015 

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