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Nox, il dogo argentino vigilato speciale al canile

Sembra il cane più buono del mondo, ma ha già ucciso due suoi simili e ferito i proprietari. Del destino di Nox, un molossoide che è in mano a un proprietario che quasi certamente ne ha condizionato i comportamenti, e che per otto anni ha terrorizzato un intero quartiere, ora dovrà decidere un giudice. Il «terrore» del Bonola da due giorni è vigilato speciale al canile sanitario.

Nox, dogo argentino di otto anni, è stato posto sotto sequestro per ordine del gip Giuseppe Gennari, dopo che lo scorso agosto in via Quarenghi aveva azzannato e ucciso un cane e ferito la padrona.

Ha già ucciso due suoi simili e ferito i loro proprietari Nox, il dogo argentino vigilato speciale a1 canile Sembra il cane più buono del mondo ma ha già ucciso due volte suoi simili e ferito i proprietari. Del destino (recuperarlo o sopprimerlo) di Nox, un molossoide che è in mano a un proprietario che quasi certamente ne ha condizionato i comportamenti, e che per otto anni ha terrorizzato un intero quartiere, ora sarà il giudice degli uomini e lo «psichiatra» degli animali a deciderne il futuro. Il «terrore» del Bonola da due giorni è vigilato speciale al canile sanitario. Nox, dogo argentino di otto anni, è stato posto sotto sequestro per ordine del gip Giuseppe Gennari, dopo che lo scorso agosto in via Quarenghi aveva azzannato e ucciso un cane ferendo anche la padrona che interveniva in suo soccorso. Il secondo cane sbranato in poco tempo, altri episodi di aggressività e scatta il suo “arresto”. Per catturare Nox, d dogo bianco, è stato necessario l’intervento delle unità cinofile della Polizia locale, Daniele Mazzini e Massimo Arioli. In verità il molossoide immortalato nelle foto tutto sembrerebbe meno che il cane killer di cui molti conoscono le gesta. Ciò che le foto non possono raccontare è la durata dell’azione — iniziata di primo mattino, quando la polizia locale di zona 8, al comando del commissario aggiunto Leonardo Paulucci, ha atteso l’uscita di casa di Nox e del padrone; è finita cinque ore dopo, con la consegna del dogo al canile sanitario — e come la squadra di cinofili ha operato. La profonda conoscenza del comportamento canino ha permesso ai due uomini di comunicare con il cane nel giusto modo. Le mosse vincenti: l’autocontrollo dopo gli insulti e le minacce e l’entrare in empatia con il proprietario sconvolto e i suoi problemi. Prima di arrivare al sequestro, molte sono state le inadempienze del proprietario di Nox. L’uomo aveva ignorato l’ordinanza dell’Asl che lo invitava a presentarsi al canile, per sottoporre il cane alla profilassi della rabbia e all’osservazione obbligatoria di io giorni. Così aveva ignorato l’ordinanza che lo obbligava a utilizzare museruola e guinzaglio. «Se lo avesse fatto — spiega Diana Levi, responsabile del servizio veterinario Asl —, Nox non avrebbe ucciso di nuovo, la scorsa estate». Così è scattata la segnalazione alla Procura. E l’ordine di sequestro del gip.

 

Paola D’Amico pdamico@corriere.it – 9 novembre 2011

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