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Nuova influenza aviaria, ricercatori pronti a creare supervirus in laboratorio

Grazie alla manipolazione genetica gli scienziati vogliono rendereH7N9 ancora più pericoloso per l’uomo, in modo da scoprire i suoi punti deboli e aiutare le autorità sanitarie a sviluppare per tempo le armi necessarie per contrastarne una eventuale diffusione. Il Dipartimento della salute e dei servizi umani (Hhs) degli Stati Uniti annuncia che le ricerche condotte saranno sottoposte a un ulteriore processo di revisione

E’ tutto pronto per l’avvio dei discussi esperimenti che porteranno a ottenere un supervirusaltamente pericoloso per l’uomo a partire dal virus H7N9 della nuova influenza aviaria. Le strategie messe in campo per svolgere le ricerche in sicurezza sono illustrati su Nature e Scienceda un gruppo internazionale di ricercatori proprio all’indomani dell’annuncio sul British Medical Journal del primo possibile caso di trasmissione da uomo a uomo del virus H7N9.

Il gruppo di esperti è capitanato da Ron A. M. Fouchier dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam e Yoshihiro Kawaoka dell’università del Wisconsin a Madison, gli stessi al centro del dibattito che l’anno scorso ha imperversato su simili esperimenti con il virus H5N1. In una lettera aperta, i ricercatori spiegano che la minaccia di una pandemia di nuova aviaria potrebbe concretizzarsi con l’arrivo dell’inverno qualora il virus mutasse acquisendo la capacità di trasmettersi più facilmente da uomo a uomo. Grazie alla manipolazione genetica, i ricercatori vogliono rendere il virus ancora più pericoloso per l’uomo, in modo da scoprire i suoi punti deboli e aiutare le autorità sanitarie a sviluppare per tempo le armi necessarie per contrastarne la diffusione. Tutto avverrebbe nel rispetto di stringenti norme per la biosicurezza sotto la sorveglianza di commissioni di esperti.

In un editoriale, Nature invita i ricercatori a fare attenzione e a non gonfiare i benefici che deriverebbero dagli esperimenti per giustificare il rischio che potrebbero comportare, almeno nel breve periodo. In una lettera pubblicata su Nature e Science, inoltre, il Dipartimento della salutee dei servizi umani (Hhs) degli Stati Uniti annuncia che le ricerche condotte sotto la propria egida saranno sottoposte a un ulteriore processo di revisione.

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 7 agosto 2013

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