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Nuovi focolai sostenuti dal virus dell’Afta Epizootica sierotipo A nelle Regioni Nord Africane. Dopo l’Algeria casi anche in Tunisia

Il sierotipo A del Virus dell’Afta Epizootica (Foot Mouth Disease – FMD) che dal 24 Marzo ha colonizzato per la prima volta il territorio Nord Africano, rendendosi responsabile di alcuni focolai notificati in Algeria, è stato riscontrato anche in Tunisia, nutrendo da parte delle Autorità ulteriori timori circa la sua possibile diffusione in questi territori. Le Autorità Tunisine, in data 27/04/2017 hanno notificato 17 casi di afta epizootica sostenuti dal sierotipo A in un allevamento di bovini situato in provincia di Bizerte, Hached, Bizerte sud – Tunisia (Figura 1). All’interno dell’allevamento erano presenti 22 capi, tutti sottoposti a macellazione e successiva indagine a seguito della notifica. L’introduzione della malattia potrebbe essere imputabile alla movimentazione illegale di capi provenienti da altri paesi. Durante le fasi di controllo in sede di focolaio sono stati segnalati infatti quattro bovini di origine sconosciuta. A seguito della conferma, data l’intima vicinanza geografica con l’Algeria già sede di diversi focolai, sono state immediatamente attivate le unità di crisi Nazionale e Regionale, sono state implementate le attività di vigilanza ed è stata intensificata la campagna vaccinale con vaccino trivalente già disponibile verso i sierotipo A, O e SAT1. La strategia vaccinale adottata ha previsto la vaccinazione di tutti i capi presenti all’interno di una circonferenza delimitata al cui centro risiedeva l’allevamento oggetto di focolaio (vaccinazione ad anello). Durante il primo follow-up, in data 08/05/2017, la preoccupazione delle Autorità Tunisine, di una eventuale rapida diffusione della malattia sul territorio, è stata consolidata dalla notifica di due nuovi casi di afta epizootica in un allevamento situato in provincia di Bizerte, Alia, Bizerte – Tunisia (Figura 1). L’allevamento bovino coinvolto dal focolaio e immediatamente sottoposto a vincolo sanitario, contava un patrimonio di 32 capi, tutti sottoposti a macellazione e successiva indagine. A seguito dell’indagine epidemiologica effettuata, le Autorità hanno concluso che il focolaio derivava dall’introduzione di animali vivi provenienti dal primo focolaio notificato in territorio Tunisino e situato in provincia di Bizerte, Hached, Bizerte sud. Anche a fronte del nuovo focolaio, la strategia vaccinale adottata ha previsto la vaccinazione di tutti i capi presenti all’interno di una circonferenza delimitata al cui centro risiedeva l’allevamento oggetto di focolaio (vaccinazione ad anello). Durante il secondo follow-up, effettuato in data 26/05/2017, non sono stati rilevati nuovi focolai.

Figura 1. Focolai notificati di FMD sierotipo A in Tunisia

Figura 1. Focolai notificati di FMD sierotipo A in Tunisia

Fonte IZSAM – 4 luglio 2017

Fonte Dati: OIE

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