Breaking news

Sei in:

Nutrie da abbattere, ordinanze bocciate nel Vicentino. Il Tar ferma i sindaci: «Pericoli per cose e persone non provati. E non ricorrono gli estremi dell’urgenza»

La Regione stanzia risorse e manda i Comuni in avanscoperta, i sindaci emettono le ordinanze e «armano» la caccia ai roditori, ma poi arrivano le associazioni ambientaliste, i ricorsi e le sentenze della magistratura. E qui il processo s’interrompe. E con quello anche la caccia alle nutrie. Almeno, così accade nel Vicentino, dove una sentenza del Tar ha annullato le ordinanze per l’abbattimento delle nutrie emesse dai Comuni di Altavilla vicentina e Creazzo contro i quali si era schierata l’associazione ambientalista «Vittime della caccia».

Il problema che ha mosso i due sindaci è quello di molti altri colleghi in tutto il Veneto è dato dal proliferare della popolazione di Myocastor Coypus, ovvero della nutria. La presenza – eccessiva – dell’animale porta argini «bucati» e indeboliti, coltivazioni rovinate, tunnel sotterranei fino a pochi metri dalle strade. Disagi che lo scorso anno hanno spinto la Regione ad adottare un piano per il contenimento delle nutrie, consegnando precise direttive ai Comuni al fine di «controllare la popolazione» della specie. In poche parole: stabilire come e quando abbattere le nutrie. Così avevano fatto i due sindaci vicentini, che assieme ad altri due colleghi della zona hanno emanato due diverse ordinanze per la cattura delle nutrie sul territorio. In entrambi i casi, però, i provvedimenti sono stati presi di mira dalle associazioni ambientaliste. «Quando abbiamo visto i ricorsi – dichiara il sindaco di Altavilla, Claudio Catagini – le abbiamo ritirate, perché non vogliamo spender soldi per resistere in giudizio». L’ultimo provvedimento risale al 12 giugno scorso e il Tar, ieri, ha decretato l’annullamento dell’ordinanza per i Comuni di Altavilla e Creazzo, contro cui l’associazione «Vittime della caccia» aveva presentato ricorso. Per i giudici il provvedimento è «carente» sotto diversi profili: non sarebbe stata effettuata «alcuna effettiva ponderazione in ordine quantitativo di nutrie che si renda necessario abbattere al fine di realizzare un corretto piano di contenimento del numero di animali di tale specie» e non sarebbe stato evidenziato «alcun elemento fattuale concreto – si legge nella sentenza – comprovante il fatto che la presenza di nutrie nel territorio comunale possa determinare situazioni di potenziale pericolo per cose o persone».

Insomma, secondo il Tar alla base del provvedimento non ci sono dati per dimostrare la pericolosità dell’animale. Oltre a questo, per i giudici non c’è nemmeno il carattere d’urgenza dell’ordinanza: «Non risulta accertata – si legge – alcuna situazione eccezionale o imprevedibile che possa giustificare l’intervento del sindaco a tutela della salute pubblica». Entrambi i Comuni dovranno pagare duemila euro all’associazione ambientalista come rimborso per le spese. «Sono molto infastidito – afferma Catagini – perché avevamo ritirato anche l’ultima ordinanza, non c’era motivo di arrivare a giudizio». «E’ ora – sottolinea il sindaco di Creazzo, Stefano Giacomin – che si produca una normativa chiara che metta al riparo i sindaci da questo tipo di ricorsi». Intanto, mentre sul tema la soluzione dell’assessore alla Protezione civile della Provincia di Treviso, Mirco Lorenzon, è drastica («non gettiamo la carne delle nutrie ma cuciniamola, è buona») in Regione è già depositata una nuova proposta di legge a firma del consigliere leghista Giampiero Possamai, che prevede «l’abbattimento degli esemplari da parte degli agenti di polizia provinciale, polizia locale, guardie volontarie venatorie, operatori di vigilanza idraulica, cacciatori, proprietari e conduttori dei fondi agricoli con porto d’ar mi».

Gian Maria Collicelli – Il Corriere del Veneto – 1 marzo 2016 

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top