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Occupazione. Giovani più flessibili a Nord-Est. In Friuli maggiore «apertura» ai contratti atipici, in Veneto all’attività autonoma

Lo spirito di ricerca del lavoro da parte dei giovani? I liguri sono imbattibili. Come tenacia invece primeggiano i veneti e i più desiderosi di mettersi in proprio sono i toscani. Per trovare la maggiore flessibilità bisogna spostarsi nelle Marche per turni e orari e in Friuli-Venezia Giulia per tipologie contrattuali. Ai sardi, infine, va il primato per disponibilità agli spostamenti.

Sono questi i risultati dei ranking regionali elaborati dal centro studi Datagiovani per il Sole 24 Ore attingendo ai microdati Istat relativi al primo trimestre 2014 per gli under 30 alla ricerca di un’occupazione.

Dal mix delle sei classifiche emerge una graduatoria complessiva che rispecchia la frattura tra Nord e Sud del Paese, anche se non mancano le sorprese.

In vetta il Friuli-Venezia Giulia che risulta nelle prime otto posizioni di tutte le sotto-classifiche delle componenti dell’indice, e in particolare “vince” nella flessibilità contrattuale, è secondo nello spirito di ricerca e terzo nella flessibilità di orario, con ragazzi anche molto disponibili agli spostamenti, in particolare all’estero (25 per cento).

Al secondo posto si piazza la Toscana, prima nella propensione all’autoimpiego (l’11% di chi ha cercato lavoro ha pensato di avviare un’attività autonoma) e seconda nell’intensità di ricerca, quindi con ragazzi molto attivi su più canali per trovare lavoro.

Il terzo posto della graduatoria è invece occupato dal Veneto, che scambia le posizioni con la Toscana per intensità di ricerca e propensione all’autoimpiego, e i cui giovani mostrano anche uno spirito particolarmente positivo nel cercare lavoro.

Agli ultimi posti della classifica Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia, che perdono nel confronto con le altre regioni per spirito di ricerca di lavoro (meno del 60% ha cercato attivamente lavoro nelle ultime 4 settimane, contro valori superiori all’80% in varie realtà centro-settentrionali), complice anche livelli di scoraggiamento che superano il 60% (il doppio del Nord).

Nonostante le basse posizioni in classifica generale, si distinguono in positivo i casi di Sardegna, Molise e Campania per le prime tre posizioni occupate nella disponibilità agli spostamenti (la metà dei giovani sardi lascerebbe la regione, uno su tre per andare anche all’estero).

La bassa posizione del Trentino-Alto Adige, unica regione del Nord a essere sotto il punteggio medio nazionale, è determinata non tanto dalla scarsa volontà di cercare lavoro ma dal fatto che i giovani sembrano essere più “esigenti” e meno disponibili ad accettare condizioni di orario, contratto o spostamento. «Evidentemente possono permetterselo – commentano i ricercatori di Datagiovani -, dato che anche in questa fase così negativa per il mercato del lavoro, in particolare giovanile, il tasso di disoccupazione dai 15 ai 24 anni in quest’area resta il più basso d’Italia, al 16,7%, aumentato di “soli” 9 punti dall’inizio della crisi, contro una media doppia nel Nord Italia (+18 per cento).

Il Sole 24 Ore – 29 settembre 2014 

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