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Ora i dipendenti pubblici si ammalano meno. In calo certificati e permessi. Nel 2014 assenze giù del 7%. I dati del ministero della Pa

Paolo Baroni. Visti gli ultimi dati, anche senza le nuove regole su cui si inizierà a votare a giorni in Senato, si potrebbe dire che i famigerati «fannulloni» stanno calando. A dicembre 2014 non solo le assenze per malattia sono calate del 5%, ma a differenza dei mesi precedenti sono scesi dell’1,7% anche gli eventi che producono assenze superiori ai 10 giorni e pure le assenze dovute ad «altri motivi» (legge 104, e permessi vari) scese del 2,9%.

Sarà per l’aumentata pressione del nuovo esecutivo, sarà proprio per il provvedimento che sta per rivoluzionare il settore pubblico, fatto sta che da un po’ di tempo l’aria nei pubblici uffici sta iniziando a cambiare. Modificando comportamenti fossilizzati da tempo. In base alle rilevazioni del ministero per la Pa, su una base di 4.434 amministrazioni centrali e locali (scuola esclusa), in media si sono avuti 0,720 giorni di assenza per malattia per ogni dipendente (9,4 in media in un anno) e altri 0,900 giorni/dipendente di assenza per «altri motivi».

Si va da un massimo di 1,075 giorni (-7%) nel comparto ministeri-presidenza consiglio-agenzie fiscali ad un minimo di 0,301 (-24,8%) nei consorzi tra amministrazioni locali. In controtendenza le Unioni dei comuni con +13% e gli enti di previdenza (+20,4%).

Tutto un anno in discesa

Non è solo il dato dicembre a segnare un risultato positivo: in pratica, anche se con percentuali differenti, tutto il 2014 ha fatto segnare un calo delle assenze per malattia, con una media superiore al 7%. Meno 10,4% a gennaio, -14,9% a febbraio e poi ancora cali vicino al 10% a maggio e giugno, ancora -9% ad agosto sino al -5% dell’ultimo mese dell’anno quando si sono persi 0,720 giorni contro i 0,757 del 2013. Declinati per aree geografiche si va dai 0,560 giorni delle regioni del Nord est (-4,5%) agli 0,613 nel Nord ovest (-3,4%), gli 0,866 nel Centro (-5,4%) e gli 0,736 giorni di Sud e nelle isole (-5,8). Quanto alle assenze per «altri motivi» calano Nord est, Nord ovest e Sud ed aumentano invece del 2,3% al Centro. Segno che la vicenda dei vigili assenteisti scoppiata a Roma giusto a fine anno non era poi tanto un caso isolato. Tornando alle malattie, il dettaglio fornito dal ministero evidenzia il crollo dei giorni persi ai ministeri dell’Ambiente (-96%), della Salute (-57,3%), dell’Istruzione (-33,4) e dei Trasporti (-25,8), ed aumenti dell’1,82% alla Difesa (che arriva a 1,231 giorni) e del 2,13% alla Giustizia, dove si sfiorano i 2 giorni per dipendente.

«Casa Renzi» in salute

Anche a palazzo Chigi ci si ammala di meno: 0,717 giorni medi/dipendente a dicembre (-13,14%). Il governo sul suo sito arrotonda allo 0,8 (0,9% a dicembre 2013). In tutto a «casa Renzi» nell’ultimo mese dell’anno si è registrato un tasso di presenza medio del 76,5%, con picchi negativi al Dipartimento sviluppo economie territoriali dove si sono avuti ben 6,3 giorni di malattia ed un tasso di presenze del 62%.

La Stampa – 2 febbraio 2015 

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