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Organizzazione della Pa, approvato in via definitiva il Ddl concretezza. Assunzioni, lotta all’assenteismo e nuove regole per i concorsi pubblici

Approvato definitivamente dal Senato il 12 giugno 2019  il disegno di legge recante “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Scarica il testo

Il Consiglio dei Ministri aveva aprovato il Dl del 25 ottobre 2018 e il testo era stato approvato in seconda lettura alla Camera il 10 aprile scorso.

Il ddl “concretezza” targato Giulia Buongiorno introduce importanti novità sulla disciplina e l’organizzazione della Pubblica Amministrazione:

  • Istituzione del “Nucleo della concretezza”
  • Norme di contrasto all’assenteismo con l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza per gli accessi
  • Procedure per accelerare il ricambio generazionale delle amministrazioni statali

 

Con il via libera in terza lettura del Senato diventa legge il ddl concretezza, voluto dal ministro della pubblica amministrazone Giulia Bongiorno. Il provvedimento introduce impronte digitali in funzione anti-furbetti e una riforma del reclutamento per rendere più veloci le assunzioni nella pubblica amministrazione, “nuovi e preziosi strumenti” che, secondo il ministro, garantiranno “migliori servizi per cittadini e imprese”.

Al posto del tradizionale cartellino, che i casi di cronaca hanno dimostrato non essere uno strumento affidabile per accertare gli ingressi al lavoro, il provvedimento prevede come nuove forme di accesso il riconoscimento delle impronte o la verifica dell’iride. Per ora viene stabilito solo il principio, rinviando la realizzazione vera e propria del meccanismo a un successivo decreto. Dalla novità sono escluse le forze dell’ordine, la magistratura, i prefetti ed anche gli insegnanti, ma non i presidi. Il punto ha scatenato lunghe polemiche in Parlamento, ma i dirigenti scolastici saranno comunque chiamati al controllo biometrico.

I concorsi saranno più facili e immediati grazie ai test a risposta multipla sia per le prove pre-selettive, sia per gli scritti. La correzione potrà essere automatizzata e potranno essere create sottocommissioni quando si oltrepassano i 250 candidati. Non ci sarà poi bisogno di un’autorizzazione preventiva ad assumere (nel limite dell’80% delle facoltà). La legge, spiega ancora Bongiorno, “conferma il turnover al 100 per cento e vengono individuate le professionalità da reclutare in via prioritaria: esperti in digitalizzazione, in gestione dei fondi strutturali, in semplificazione amministrativa e in controllo di gestione”.

Per verificare la situazione degli uffici, un ‘nucleo concretezza’ di 53 unità vigilerà sul corretto funzionamento delle amministrazioni attraverso visite, sopralluoghi e proponendo misure correttive. Arrivano inoltre incentivi ai passaggi tra il settore privato e quello pubblico.

 

 

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