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Ospedale, Giordani aspetta solo Zaia. «Prima le garanzie su via Giustiniani». Ritardo nella ratifica dell’intesa, il sindaco: ma con la Regione non c’è problema

«Non ci sono problemi, ma voglio garanzie». C’è un motivo per cui il sindaco Sergio Giordani, al contrario di quanto aveva promesso, non ha voluto inserire all’ordine del giorno del primo consiglio comunale dopo le elezioni politiche (cioè quello andato in scena ieri sera a Palazzo Moroni) l’approvazione dell’accordo di programma sul cosiddetto doppio polo medico sanitario, firmato a Venezia col presidente della Regione Luca Zaia il 21 dicembre scorso.

Il primo cittadino, prima di ratificare in aula l’intesa siglata due mesi e mezzo fa, vuole infatti che proprio la Regione e il governatore Zaia confermino nero su bianco l’impegno a bonificare a loro spese la zona Est del «vecchio» ospedale di via Giustiniani, dopo l’abbattimento di gran parte delle strutture esistenti, per poi cedere gratuitamente al Municipio l’intera area, dov’è prevista la realizzazione del Parco delle Mura.

Una concreta rassicurazione, quella chiesta da Giordani, del tutto simile a quella espressa dal Comune a proposito dei terreni di San Lazzaro che, dopo il parere legale che ha escluso il rischio di danno erariale, verranno altrettanto gratuitamente ceduti proprio alla Regione per la cos

truzione del nuovo policlinico universitario. «Sulla partita del nuovo ospedale, che prevede da una parte il mantenimento del complesso di via Giustiniani e dall’altra la creazione di un polo d’alta specializzazione a Padova Est, non esiste alcun problema istituzionale tra noi e la giunta di Palazzo Balbi né tantomeno personale tra me e il presidente Zaia. Tanto che i nostri tecnici – sottolinea il sindaco, rispondendo così alle polemiche sollevate dai consiglieri d’opposizione di Libero Arbitrio (Matteo Cavatton, Elena Cappellini ed Enrico Turrin) – stanno già lavorando da due mesi, insieme con quelli della Regione, dell’Azienda Ospedaliera, dell’Università e della Provincia, per dare sostanza all’accordo sottoscritto a Venezia prima di Natale. In questo senso però – scandisce Giordani – il primo obiettivo deve essere quello della rigenerazione dell’attuale ospedale di via Giustiniani, dato che per non pochi anni, in attesa del nuovo, resterà quello il punto di riferimento della sanità e della medicina padovana».

Ecco insomma perché, a detta del primo cittadino, «vanno evitate situazioni di abbandono e degrado»: «Come ci ha invitato a fare il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Luciano Flor, dobbiamo cercare di soddisfare al meglio le esigenze dei pazienti e dei medici. Ma allo stesso tempo – evidenzia Giordani – l’amministrazione comunale desidera avere precise garanzie sul fatto che, una volta che sarà liberata da gran parte degli edifici esistenti, la zona Est di via Giustiniani verrà bonificata a spese della Regione e poi ceduta gratuitamente a noi per la realizzazione del Parco delle Mura». La palla, dunque, passa al governatore Zaia.

Il Corriere del Veneto – 13 marzo 2018

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