Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Garante. Pc dei dipendenti non si tocca. Controlli previa informazione
    Notizie ed Approfondimenti

    Garante. Pc dei dipendenti non si tocca. Controlli previa informazione

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche15 Febbraio 2013Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Provvedimento del garante della privacy riconosce i diritti dell’azienda, ma con limiti. Una società non può controllare il contenuto del pc di un dipendente senza averlo prima informato di questa possibilità e senza il pieno rispetto della libertà e della dignità del lavoratore. Lo ha affermato, con provvedimento n. 307/2012, il garante privacy.

    Decidendo un ricorso di un dipendente il garante ha stabilito che nel caso specifico un dipendente è stato licenziato sulla base dei documenti presenti in una cartella personale del pc portatile aziendale, consegnato per il periodico back up. Nella cartella personale si trovavano documenti relativi a una attività svolta dal dipendente in concorrenza con il suo datore di lavoro. La società, secondo il garante, ha violato la privacy del lavoratore in quanto non ha informato il lavoratore sui limiti di utilizzo del bene aziendale e sulla modalità di analisi e verifica sulle informazioni contenute nel pc stesso. In altre parole l’azienda non ha inserito nella policy aziendale un esplicito riferimento alle operazioni di controllo su tutte le cartelle archiviate nella memoria del computer. Il garante ha, comunque, ribadito che il datore di lavoro può effettuare controlli mirati al fine di verificare l’effettivo e corretto adempimento della prestazione lavorativa e, se necessario, il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro. Quanto all’utilizzo dei dati in sede giudiziaria (nel processo sul licenziamento) è il giudice che deve decidere l’utilizzabilità nel procedimento civile già in corso della documentazione acquisita agli atti. Punti patente Estratto conto dettagliato dei punti patente. Si devono indicare tutti i movimenti, in più e in meno, e non solo il saldo finale. Il garante della privacy, con il provvedimento n. 25 del 24 gennaio 2013, ha imposto al ministero delle infrastrutture e dei trasporti di aggiornare sul web il «portale dell’automobilista» in modo da consentire all’interessato di conoscere tutta la movimentazione dei punti patente. La stessa cautela deve essere osservata nell’invio agli automobilisti di estratti cronologici. Il trattamento delle informazioni relativi ai punti patente costituisce un trattamento di dati personali, soggetto al codice della privacy. E per questo che i dati devono essere esatti e aggiornati. Tuttavia il garante ha accertato che gli estratti cronologici disponibili all’automobilista non contengono, nel dettaglio e cronologicamente, la totalità delle stesse variazioni, traendone la conseguenza che i dati non sono esatti e completi. L’automobilista, in particolare, deve essere messo in grado di capire anche quando le maggiorazioni dei punti, dapprima attribuite per assenza di violazioni, a posteriori vengono cancellate per successive registrazioni di infrazioni da cui deriva la perdita di punti. Per ripristinare la correttezza delle informazioni il garante ha prescritto al ministero di cambiare entro sei mesi le procedure. In futuro le comunicazioni dovranno contenere i dati relativi alla totalità delle variazioni dei punti della patente, anche se effettuate in modo automatizzato, comprese l’attribuzione di punti che, successivamente, si è rivelata non legittimamente effettuata, in modo che la relativa operazione di annullamento risulti conoscibile all’interessato; questo vale anche per il portale online dell’automobilista. Il garante suggerisce inoltre di inserire una avvertenza con una dicitura dalla quale si deduca che l’attribuzione dei punti non è definitiva ma è subordinata all’assenza di una violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, per il periodo di due anni. Per il passato il dettaglio dei movimenti deve essere reso disponibile su specifica richiesta dell’interessato.

    ItaliaOgi – 15 febbraio 2013

    Post Views: 121
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteSuperalimenti? Tutto da dimostrare. Efsa: solo sostenuti da evidenze scientifiche
    Precedente Proteine animali trasformate nei mangimi di pesce: in vigore regolamento
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.