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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Pecora pazza in Sardegna, intensificati i controlli dei servizi veterinari
    Notizie ed Approfondimenti

    Pecora pazza in Sardegna, intensificati i controlli dei servizi veterinari

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche10 Settembre 2011Nessun commento3 Minuti di lettura
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    Un sospetto focolaio di scrapie-Tse (pecora pazza) e’ stato individuato dai veterinari del Sevizio di Sanita’ animale della Asl di Sassari, all’interno di un’azienda nel territorio del comune di Bultei (Ss).

    Nei giorni scorsi infatti e’ arrivata la diagnosi del laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Sassari relativo a due capi ovini morti.

    In attesa della conferma da parte del Centro di referenza nazionale per Tse di Torino e dell’Istituto Superiore di Sanita’ di Roma, il Servizio veterinario dell’Asl ha gia’ attivato i provvedimenti previsti dal manuale operativo e relativo al sequestro cautelativo dell’allevamento che risulta essere costituito da oltre 2000 capi, il piu’ grosso del Goceano.

    Nei prossimi giorni i veterinari svolgeranno i prelievi ematici per l’individuazione dei capi geneticamente sensibili alla malattia che saranno quindi abbattuti e distrutti. Dal Servizio di Sanita’ Animale della Asl di Sassari prevedono di abbattere una percentuale di capi che va da un minimo del 25 per cento a un massimo del 60 per cento, saranno quindi oltre 1000 i capi che saranno distrutti.

    Dopo il caso della pecora “pazza” morta a Bultei, in ogni azienda zootecnica, verranno controllati 3 capi morti per macellazione o in stalla, in modo di avere sempre tutto sotto controllo. La comunicazione arriva da Simona De Francisci, assessore regionale della Sanità, che ci tiene a precisare che la pecora, da risultati autoptici, risulta essere morta per Scrapie, non contagiosa per l’uomo.

    La scrapie e’ una malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale della pecora e della capra. E’ compresa nel gruppo delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (Est o Tse nel caso si utilizzi il termine inglese) o malattie da prioni, assieme ad altre neuropatologie che colpiscono l’uomo, animali domestici e selvatici. Le Tse sono caratterizzate da un lungo periodo d’incubazione, superiore a due anni, e portano inevitabilmente a morte il soggetto colpito provocando lesioni nel sistema nervoso centrale

    Erroneamente, la Scrapie,è stata associata al morbo della mucca pazza, ma non lo è, almeno per la pericolosità sull’uomo. «La Scrapie non è trasmissibile all’uomo e non è da confondere con la malattia della mucca pazza» questo quanto dichiarato dall’Agenzia per la sicurezza alimentare (EFSA). Come si diceva la Scrapie è una malattia neurodegenerativa che colpisce pecore e capre. In questi animali l’esito della malattia è sempre letale.

    È ormai da secoli che si conosce la sua esistenza, la prima volta è stata segnalata nel 1732, in Gran Bretagna, ma è presente in tutto il mondo, fatta eccezione per Australia, e Nuova Zelanda. Endemica in Gran Bretagna, Irlanda, Francia e Islanda, casi sporadici in tutta Europa. In Italia si parla oggi del focolaio di Bultei, nel Sassarese, ma ne sono stati segnalati, e confermati ufficialmente in numerose regioni, tra cui Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Basilicata, Lazio, Abruzzo, Liguria e Marche.

    (Adnkronos) – 9 settembre 2011

     

     

     

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