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Peste suina africana. Europa-Regioni: no a stop export, fermare la diffusione con misure di sostegno. Le richieste delle organizzazioni agricole ai ministri dell’agricoltura Ue

Fermare con misure di sostegno la diffusione della peste suina africana (Asf) nell’Ue e in Paesi come Ucraina, Bielorussia e Russia per evitare che vengano applicate restrizioni ingiustificate sulle esportazioni europee di suini, carni di maiali e insaccati. L’appello é stato lanciato a Bruxelles ai ministri dell’agricoltura dell’Ue dalle organizzazioni agricole e cooperative europee (Copa e Cogeca).

La peste suina africana è infatti una malattia infettiva contagiosa, che colpisce il suino domestico e il cinghiale, ma non è pericolosa per l’uomo. In Italia, l’Asf è ancora considerata endemica in alcune aree della Sardegna ponendo gravi ostacoli allo sviluppo e al commercio della produzione suinicola locale. Nell’isola è stato però messo in atto un Piano straordinario di eradicazione e le misure sanitarie necessarie a sconfiggerla.

Il segretario generale di Copa e Cogeca, Pekka Pesonen ha oggi insistito presso il Segretario di Stato maltese dell’agricoltura, Roderick Galdes, affinché Paesi come l’Ucraina, in caso di focolai di Asf in Europa, accettino il principio di regionalizzazione in vigore nell’Ue, affinché l’export di quei prodotti sia vietato solo nella Regione in cui si è verificato il focolaio.(ANSA)

15 maggio 2017

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