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Peste suina africana, il direttore dell’Izsplv, Angelo Ferrari nominato commissario per l’emergenza. Salgono a 21 i cinghiali trovati positivi su 120 carcasse rinvenute

Il direttore dell’Istituto zooprofilattico di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, Angelo Ferrari, è stato nominato commissario per la gestione dell’emergenza pesta suina. E’ quanto si apprende al termine dell’incontro a Roma tra i governatori di Liguria e Piemonte, Giovanni Toti e Alberto Cirio, e i ministri Stefano Patuanelli e Roberto Speranza. 

“Un incontro costruttivo. Il commissario si occuperà di gestire un pacchetto di ristori per le categorie, nella speranza di circoscrivere al più presto la zona infetta e riaprire un pezzo importante del nostro territorio”, commenta il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Sono state presentate al governo tutte le istanze del territorio, delle associazioni di categoria e di tutti i soggetti coinvolti dal punto di vista economico da questa emergenza”, aggiunge il vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, Alessandro Piana, anch’egli presente al tavolo romano.

Il neo commissario Ferrari ha spiegato che “sono oltre 120 le carcasse ritrovate tra Piemonte e Liguria e quelle risultate positive alla peste suina africana al momento sono 14 in Piemonte e 7 in Liguria”. I casi accertati in territorio ligure sono tutti in valle Scrivia e in valle Stura. Al momento quindi non sono state rinvenute carcasse infette sul versante marittimo.

“Si incomincia a delineare una mappatura precisa del focolaio in attesa di un quadro definitivo che attendiamo a breve ,ha dichiarato il vice presidente con delega all’Allevamento Alessandro Piana, sperando di limitare ulteriormente la zona critica, per poi procedere con gli abbattimenti selettivi che si rendono necessari e svincolare possibilmente dalle limitazioni ministeriali parte degli areali. Occorre iniziare quanto prima con il sostegno dei danni diretti ed indiretti subiti dagli allevatori del comparto suinicolo”.

“Solo gestendo con prudenza la criticità potremo scongiurare il passaggio dell’epidemia dalla fauna selvatica agli allevamenti tutelando il made in Italy, da sempre sinonimo di eccellenza e garanzia sanitaria. Quello che abbiamo voluto rappresentare a Roma è tutto il territorio a 360 gradi dalle strutture di ricettività alle associazioni, dallo sport all’ outdoor, fino ad arrivare alle guide ambientali ed escursionistiche” ha dichiarato il vice presidente Piana. “Dal Ministero sono arrivate decise rassicurazioni, con i fondi stanziati a supporto del Paese che seguiranno l’evolversi della situazione. In particolare ho richiesto, di concerto con le Associazioni agricole del territorio, i portatori di interesse e il Sistema Camerale, di prevedere sospensioni dei pagamenti fiscali e previdenziali per le imprese della filiera presenti nei Comuni della zona rossa oltre ad opportune rinegoziazioni dei mutui”.

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