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Peste suina africana. La situazione epidemiologica e informativa. Nuovi casi in Lettonia, Ucraina, Romania e Belgio. Colpite fauna selvatica e domestica

da Resolve. L’8 marzo sono stati notificati 4 nuovi casi di peste Suina Africana in Lettonia, in cinghiali selvatici abbattuti o rinvenuti morti nei pressi dei comuni di Saldus, Kandava e Skrunda. Tutti i casi notificati rientrano nella zona sottoposta a misure restrittive elencata nell’allegato della Decisione 2014/709/UE e s.m.i.

Per maggiori dettagli e per visualizzare la mappa dei casi notificati, si rimanda al report completo pubblicato sul sito dell’OIE.

07/03/2019

In data odierna, è stato notificato 1 nuovo focolaio di Peste Suina Africana in Ucraina, in un allevamento commerciale di suini domestici localizzato nella provincia di Vitovka nell’oblast’ di Mykolaiv, nella parte meridionale del territorio.

È stato disposto l’abbattimento di tutti i capi e la distruzione delle carcasse e dei rifiuti. Le Autorità hanno predisposto attività di sorveglianza all’interno della zona di protezione istituita ed un controllo della popolazione selvatica sensibile.

Per consultare il report completo e la mappa del focolaio, si rimanda al sito dell’OIE.

07/03/2019

In data 06/03/2019, sono stati notificati 6 nuovi focolai di Peste Suina Africana in Romania.

Le positività sono state confermate in 11 carcasse di cinghiali selvatici rinvenute nei distretti di Buzau e Tulcea e in 2 allevamenti di suini domestici, per un totale di 60 suini coinvolti, localizzati nel distretto di Tulcea. Sono state applicate le misure di controllo previste, con l’abbattimento dei capi ancora vivi e la distruzione delle carcasse e dei rifiuti. È, inoltre, attiva la sorveglianza all’interno ed all’esterno delle zona di protezione istituite.

Per consultare il report completo e visualizzare la mappa dei focolai, si rimanda al sito dell’OIE.

06/03/2019

In data odierna, sono stati notificati 4 nuovi focolai di Peste Suina Africana in Romania, nella fauna selvatica e domestica.

I casi notificati sono stati confermati in 9 cinghiali selvatici cacciati nei distretti di Calarasi e Ialomita e in 2 allevamenti rurali di suini domestici, siti nei distretti di Calarasi e Teleorman. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse ed è stata avviata la distruzione delle carcasse e dei rifiuti.

Per maggiori informazioni e per visualizzare la mappa dei focolai notificati, si rimanda al report completo pubblicato sul sito dell’OIE.

06/03/2019

In data odierna, sono stati notificati 17 nuovi focolai di Peste Suina Africana in Romania, nella fauna selvatica e nella popolazione domestica.

Le positività sono state confermate in 39 cinghiali selvatici cacciati o rinvenuti morti nei distretti di Bihor, Satu Mare, Botosani, Maramures e Salaj e in 3 allevamenti rurali di suini domestici, per un totale di 31 capi coinvolti, siti nel comune di Simian nel distretto di Bihor. Tutti i casi sono stati notificati nella parte settentrionale del territorio.

Le Autorità hanno disposto l’abbattimento dei capi ancora vivi e la distruzione delle carcasse e dei rifiuti e conseguenti operazioni di disinfezione.

Per ulteriori dettagli e per visualizzare la mappa dei focolai, si rimanda al report completo pubblicato sul sito dell’OIE.

04/03/2019

In data odierna, sono stati notificati 67 nuovi focolai di Peste Suina Africana in Belgio, nella fauna selvatica.

67 positività confermate in cinghiali selvatici rinvenuti morti in diversi comuni della provincia vallona del Lussemburgo in Belgio, vicino ai confini del territorio francese.

Tutti i casi notificati rientrano nella zona di sorveglianza istituita. Le Autorità hanno disposto la distruzione delle carcasse e un continuo controllo della popolazione selvatica, l’unica, ad oggi, ad essere colpita dall’infezione. Non sono state notificate positività in allevamenti di suini domestici.

Si riporta di seguito la mappa dei casi di PSA notificati nella fauna selvatica sino al 18 febbraio 2019, pubblicata dalla Federal Agency for the Safety of the Food Chain.

Per ulteriori informazioni si rimanda al report completo pubblicato sul sito dell’OIE.

04/03/2019

In data odierna, sono stati notificati61 nuovi focolai di Peste Suina Africana in Ungheria, nella fauna selvatica.

146 positività confermate in cinghiali selvatici cacciati o rinvenuti morti nelle province di Heves e Nógrád, considerate un’unica unità epidemiologica. Le carcasse sono state distrutte.

Restano ancora vigenti le misure di controllo disposte dalle Autorità competenti, tra le quali: controllo delle movimentazioni animali all’interno della provincia, controllo della popolazione selvatica sensibile e attività di sorveglianza all’interno e all’esterno delle zone di protezione istituite.

Di seguito, si riporta la mappa pubblicata dal Ministero dell’Agricoltura ungherese circa i casi notificati al 21 febbraio 2019 nelle province più colpite dall’infezione (Heves, Nógrád, Szabolcs-Szatmár-Bereg, Borsod-Abaúj-Zemplén)

Per ulteriori dettagli si rimanda al report completo pubblicato sul sito dell’OIE.

04/03/2019

In data odierna, sono stati notificati 7 nuovi focolai di Peste Suina Africana in Ungheria, nella fauna selvatica.

33 positività sono state confermate in cinghiali selvatici rinvenuti morti o abbattuti in diverse località della provincia di Szabolcs-Szatmár-Bereg, nell’Ungheria nord – orientale.

Le Autorità hanno disposto la distruzione delle carcasse e dei rifiuti, hanno regolamentato la movimentazione degli animali all’interno della provincia e predisposto attività di sorveglianza all’interno e all’esterno della zona di protezione istituita.

Per maggiori dettagli e per visualizzare la mappa dei casi notificati, si rimanda al report completo pubblicato sul sito dell’OIE.

02/03/2019

In data odierna, è stato notificato un nuovo caso di Peste Suina Africana in Bulgaria, confermato in un cinghiale selvatico rinvenuto morto nei pressi della municipalità di Tervel, nel distretto di Dobri?. La carcassa è stata distrutta.

Continuano le attività di sorveglianza all’interno ed all’esterno della zona di protezione istituita e un controllo della popolazione selvatica.

Per consultare il report completo e visualizzare la mappa del focolaio, si rimanda al sito dell’OIE.

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