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Peste suina africana. Piano nazionale di sorveglianza per il 2020: attività di verifica in materia di biosicurezza strumento fondamentale

Le misure di biosicurezza rappresentano uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di introduzione del virus della Peste Suina Africana negli allevamenti suini.

La Direzione Generale della Sanità Animale sollecita i Servizi Veterinari regionali alla “tempestiva” verifica della biosicurezza negli allevamenti suinicoli nazionali. Il sollecito consegue al rischio di introduzione della malattia sul territorio nazionale, che “continua ad essere elevato, ed anzi rischia di aumentare ulteriormente con il passare del tempo”, si legge nella nota.

Le attività di verifica vanno espletate utilizzando le apposite check-list del sistema Classyfarm.
I veterinari ufficiali devono procedere alla verifica delle misure biosicurezza almeno negli allevamenti facenti parte del campione selezionato per il controllo anagrafico compilando l’apposita check-list
I veterinari aziendali registrati su Classyfarm devono compilare la specifica ckeck-list per gli allevamenti da cui hanno ricevuto mandato ad operare.
La successiva registrazione nel sistema dei dati rilevati con le check-list consentirà di disporre di una raccolta di dati ed informazioni indispensabili per la valutazione delle misure da applicarsi nel settore, con un approccio conforme alla reale situazione territoriale e proporzionale al rischio PSA.

Nella strategia comunitaria contro la Peste Suina Africana (PSA), la biosicurezza è una delle principali misure di controllo e di prevenzione. E’ uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di introduzione del virus in allevamento.

La Nota

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