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Pfas, Montagnana pronta a un’azione collettiva di tutela per avere un rimborso totale dei costi sostenuti dai cittadini e dalle aziende. Il sindaco chiede al presidente Zaia d’intervenire

«La giunta di Montagnana valuterà l’opportunità di coordinare un’ azione collettiva di tutela contro i responsabili del disastro ambientale dei Pfas»: il sindaco Loredana Borghesan pensa ad una forte iniziativa di tutela, anche legale, contro chi ha causato l’emergenza che «rischia di indebolire ancor più le imprese agricole e zootecniche della Bassa Padovana, già danneggiate dalla crisi, non solo del settore».

Borghesan si rivolge al governatore del Veneto Luca Zaia chiedendo un sostegno economico per le aziende agricole e i privati che devono sobbarcarsi i costi di analisi dei pozzi. La Regione ha stanziato 40 mila euro per le prime campionature nei 21 comuni interessati. Per Montagnana saranno garantite 25 analisi, ma i pozzi e le aziende sono molte di più: pertanto il sindaco chiede aiuto alla Regione, affinchè le spese dei controlli non vadano a gravare sulla già difficile situazione in cui versa l’agricoltura della Bassa Padovana. «Nell’immediato il Comune provvederà a finanziare le analisi in questa prima fase», aggiunge, «per quelle imprese agricole e i privati che non rientreranno nel numero delle 25 campionature fissato dalla Regione. In questo frangente formulo una richiesta alla Regione affinchè intervenga, prevedendo a bilancio un rimborso totale dei costi sostenuti dai nostri cittadini e dalle nostre aziende. Un impegno certo molto pesante e oneroso, ma necessario laddove non si pensi piuttosto di costringere i responsabili dell’inquinamento ambientale a farsi carico non solo di questi costi, ma degli immensi danni di natura sanitaria, sociale, economica che purtroppo emergeranno in futuro». Da qui pertanto l’idea di valutare un’azione legale collettiva di tutela.

Il Mattino di Padova – 5 marzo 2017 

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